Provato su PlayStation 5, Denshattack! è disponibile anche su PC, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Sviluppato dal team spagnolo Undercoders, il titolo rappresenta una delle sorprese più originali dell’anno grazie a un’idea folle ma incredibilmente efficace: trasformare un treno in una sorta di skateboard da acrobazie, corse folli e combo spettacolari.
Quando si avvia Denshattack! senza conoscere il team di sviluppo alle spalle, viene quasi spontaneo pensare di trovarsi davanti a un prodotto nato in Giappone. L’estetica, i riferimenti all’animazione nipponica, il design dei personaggi e soprattutto il modo in cui il gioco interpreta il rapporto tra velocità, tecnologia e cultura pop sembrano usciti direttamente da uno studio del Sol Levante. Invece dietro questa folle produzione troviamo un gruppo spagnolo capace di catturare perfettamente quella particolare energia arcade che ha caratterizzato alcune delle produzioni più amate degli anni ’90 e 2000.
Una Tokyo distopica dove i treni diventano macchine da stunt
La storia di Denshattack! ci porta in un futuro alternativo del Giappone, dove il mondo è stato trasformato da eventi catastrofici e le grandi città sono controllate dalla potente corporazione Miraidō, che domina la società attraverso enormi strutture protette. In questo scenario nasce un movimento di ribellione legato ai treni, trasformati da semplici mezzi di trasporto in veri e propri strumenti di libertà e spettacolo.
La protagonista è Emi Araki, una giovane ragazza che da semplice consegnatrice di ramen viene coinvolta nel mondo dei Denshattackers, una comunità di ribelli che sfida il sistema attraverso gare, acrobazie e sfide sui binari. La narrativa non rappresenta sicuramente il punto centrale dell’esperienza, ma riesce comunque a dare personalità al mondo di gioco grazie a personaggi sopra le righe e una forte influenza manga/anime.
Denshattack! Un Crazy Taxi sui binari con l’anima di Tony Hawk
Descrivere il gameplay di Denshattack! non è semplice, perché il gioco prende ispirazione da generi apparentemente lontanissimi tra loro. La definizione più immediata potrebbe essere: un Crazy Taxi sui binari con le meccaniche di Tony Hawk’s Pro Skater e l’energia di Jet Set Radio.

Il giocatore controlla un treno speciale capace di compiere evoluzioni impossibili: salti, grind sulle rotaie, derapate, rotazioni e combo spettacolari. Il treno non è più quindi un mezzo pesante vincolato alla fisica tradizionale, ma diventa una sorta di enorme skateboard futuristico con cui attraversare scenari coloratissimi alla massima velocità.
Il sistema di gioco premia soprattutto lo stile e la capacità di concatenare più movimenti consecutivi. Più rischiamo, più aumentano i punti ottenuti, creando quella classica sensazione da arcade in cui il miglioramento personale diventa parte integrante del divertimento.
Le sezioni di gioco alternano gare contro rivali, sfide basate sul punteggio, obiettivi secondari e combattimenti contro boss decisamente fuori dagli schemi. Ogni livello sembra voler sorprendere il giocatore con una nuova idea: un momento si corre tra le strade di una metropoli futuristica, quello successivo ci si ritrova in ambientazioni completamente diverse, sempre accompagnati da una grande velocità e da una continua ricerca della combo perfetta.
Denshattack! Un concentrato di idee brillanti e tanta personalità
Uno degli aspetti più sorprendenti di Denshattack! è la quantità di intuizioni che il team Undercoders riesce a inserire nella propria creatura. Il gioco raramente dà la sensazione di ripetersi e ogni nuova area sembra costruita per aggiungere qualcosa di nuovo alla formula.
È evidente che gli sviluppatori abbiano una grande passione per il videogioco arcade classico: si percepiscono influenze che vanno da Sega Dreamcast fino ai giochi di skateboard, passando per anime e cultura giapponese. Il risultato è un prodotto con un’identità fortissima, cosa sempre più rara nel panorama moderno.
Anche la progressione offre diversi motivi per tornare sui livelli già completati. Oltre alla campagna principale troviamo numerosi obiettivi, collezionabili e possibilità di migliorare le proprie performance, elementi che spingono il giocatore a perfezionare ogni percorso.

Tecnicamente convincente: colori, musica e stile da vendere
Dal punto di vista audiovisivo Denshattack! colpisce immediatamente. La direzione artistica è probabilmente uno dei suoi punti di forza principali: un mondo distopico sì, ma estremamente colorato, pieno di luci, dettagli e atmosfere che ricordano una versione futuristica e caricaturale del Giappone.
Su PlayStation 5 il titolo si comporta molto bene, con una realizzazione tecnica pulita e una grande fluidità fondamentale per un gioco basato sulla velocità e sui riflessi. Il comparto sonoro accompagna perfettamente l’azione con brani energici che aumentano ulteriormente quella sensazione da folle esperienza arcade.
A livello estetico Denshattack! potrebbe tranquillamente essere scambiato per una produzione giapponese di alto livello: il merito principale è proprio quello di aver ricreato una determinata atmosfera senza limitarsi a copiarla.
Personalizzazione dei treni: buona ma poteva osare di più
Tra gli elementi presenti troviamo anche la possibilità di personalizzare il proprio treno, modificandone l’aspetto e adattandolo ai propri gusti. Una caratteristica interessante perché rafforza il legame tra giocatore e mezzo utilizzato durante l’avventura.
Avremmo però gradito un sistema ancora più profondo. Considerando quanto il treno sia il vero protagonista del gioco, qualche opzione aggiuntiva in termini di modifiche estetiche e magari anche funzionali avrebbe reso questa componente ancora più coinvolgente.
Si tratta comunque di una piccola mancanza all’interno di un’esperienza complessivamente ricchissima di contenuti.

Denshattack! Recensione – IN CONCLUSIONE
Denshattack! è il classico gioco che dimostra come nel panorama indipendente ci sia ancora spazio per idee completamente folli e capaci di funzionare alla grande. L’idea di trasformare un treno in una macchina da skateboard poteva sembrare assurda sulla carta, ma Undercoders è riuscita a costruirci attorno un gameplay divertente, tecnico e sorprendentemente profondo.
Il gameplay è il vero protagonista: veloce, immediato nelle prime ore ma capace di offrire soddisfazioni anche a chi vuole padroneggiare ogni movimento. A questo si aggiungono una direzione artistica straordinaria, una grande quantità di contenuti e un’identità talmente forte da rendere Denshattack! immediatamente riconoscibile.
Qualche limite nella personalizzazione e una narrativa non sempre memorabile impediscono al titolo di raggiungere la perfezione, ma si tratta di difetti marginali rispetto alla qualità generale dell’esperienza.
Denshattack! è un viaggio folle sui binari, un mix riuscitissimo tra arcade anni ’90, anime giapponesi e giochi di skateboard. Un titolo originale, coraggioso e soprattutto divertente, che merita di essere scoperto da tutti gli amanti delle produzioni fuori dagli schemi.
