Wild Hearts Recensione del videogame appena uscito su Playstation 5 (la versione da noi testata), Xbox Serie X|S e PC nato da una collaborazione di altissimo livello. Il prodotto è infatti stato realizzato da Omega Force, una divisione interna di Koei Tecmo che a sua volta ha deciso di pubblicare il titolo con Electronic Arts. Il gigante nord americano ha quindi preso sotto le sue ali protettrici il titolo facendolo uscire sotto l’etichetta EA Originals,

Fatta questa dovuta promessa, possiamo dire a ragion veduta che Wild Hearts è nato con un obiettivo ben preciso: divenire una valida alternativa a Monster Hunter, la serie di grandissimo successo firmata da Capcom e, anticipando le conclusioni, possiamo dire che il risultato è stato raggiunto completamente.

Wild Hearts è ambientato in un Giappone medievale “alternativo” dove la fauna esistente ha dimensioni ben più grandi rispetto al nostro mondo. Fauna e ambiente sono strettamente correlati e quando questo filo indissolubile si spezza, arrivano i Kemono, bestie giganti assetate di sangue umano. Non vogliamo darvi spoiler di alcun tipo ma possiamo dirvi che la narrazione di WH, se pur infarcita di molti cliché, sia di livello nettamente superiore a quella di Monster Hunter. Una sorta di favola nipponica adulta con un forte messaggio ambientalista.

E qui entriamo in gioco noi, un cacciatore che si sente in colpa per essere stato concausa dell’invasione dei Kemono. Primo aspetto da mettere in evidenza è l’editor del nostro personaggio decisamente di livello eccellente e che anticipa la qualità dei modelli degli altri co-protagonisti del gioco con cui andremo ad interagire.

Wild Hearts si può giocare da soli o in cooperativa per un massimo di tre giocatori con una eccellente interazione tra i momenti di gioco in solitario e coop. In entrambi i casi un elemento fondamentale sono i karakuri, vari oggetti e utensili che saranno letteralmente fondamentale per avere la meglio sui bestioni “indemoniati”. Alcuni karakuri saranno d’obbligo per arrivare ad alcune zone altrimenti irraggiungibili dei Kemoni, altri invece avranno effetti mistici sulle nostre armi convenzionali.

L’interazione invece della ricerca e della caccia delle grandi bestie è indubbiamente derivativo da Monster Hunter senza però sfociare nel plagio, quanto richiamarsi a quelle che possono considerarsi elementi basici di un vero e proprio genere che ha creato la serie di Capcom. Differente almeno in parte invece sarà il modo con cui rinforzare il proprio personaggio visto che anche accarezzare i Kemoni ci darà dei poteri. Accarezzare esseri all’apparenza demoniaci? Non possiamo darvi spoiler ma possiamo affermarvi che tutto l’elemento ontologico narrativo di Wild Hearts ha coerenza, bellezza ed un bel messaggio da comunicare.

Per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva per una volta partiamo dal sonoro. Wild Hearts si merita un encomio speciale per essere stato LOCALIZZATO COMPLETAMENTE in italiano, doppiaggio compreso che è pure di buon livello. Un quasi unicum nel campo dei giochi nipponici e che speriamo possa fare da esempio anche agli altri publisher. Anche l’accompagnamento musicali e gli effetti sono di eccellente fattura.

Sul fronte grafico il giudizio è dicotomico. Da una parte abbiamo ottimi modelli, texture pregevoli, eccellenti effetti luce ed un dettaglio elevato delle ambientazioni. Dall’altra però la telecamera ha più di un problema nella gestione della visuale anche per la maestosità delle creature con cui confliggere. Ci sono dunque problemi che vanno anche ad incidere sull’esperienza di gioco. Si tratta dell’unico vero difetto di peso e ci auguriamo che i programmatori di Omega Force aggiustino il tiro con una o più patch in un futuro prossimo.

Wild Hearts Recensione –  IN CONCLUSIONE
Come scritto in apertura, Wild Hearts senza troppo nascondersi, voleva entrare nell’universo videoludico come valida alternativa ad una serie di grande successo come Monster Hunter e riesce in pieno nell’intento. Ovviamente come ogni nuova IP può ancora migliorarsi sotto vari aspetti ma il debutto è assolutamente molto positivo con alcuni elementi di eccellenza a cominciare da un universo immaginifico molto coerente, credibile ed anche più adulto rispetto a quello creato da Capcom.

VOTO: 8.5