World of Warcraft Shadowlands recensione della tanto attesa espansione di WoW, uno dei pochi (forse l’unico…) MMO over 15 anni, 16 per l’esattezza. un periodo di tempo che per un videogame è come se un uomo fosse ultracentenario! Quasi sempre un software di intrattenimento ha una vita breve che spesso non va oltre i 365 giorni o poco più.

E poi però ci sono le eccezioni come Grand Theft Auto V che si appresta nel 2021 ad approdare sulla terza generazione di console ma c’è chi appunto va oltre come World of Warcraft che è quasi arrivato alla maggiore età e Blizzard sembra proprio che non voglia mandare in pensione WoW, tutt’altro!

Dopo un ritardo che lo ha fatto slittare a fine novembre per bilanciare il gioco nel modo più equilibrato possibile e rispondere alle pressanti ma legittime richieste di alcune delle gilde più forti dell’universo in rete persistente, Shadowlands, la nuova espansione, l’ottava per l’esattezza, di WoW è disponibile per tutti e noi cercheremo di raccontarvi quanto più possibile sull’esperienza provata di seguito.

Se ancora non lo sapete in WoW, a causa delle azioni di Sylvanas Ventolesto, i mondi dei vivi e dei morti non sono più separati con ovvie conseguenze per tutti. Saremo dunque costretti ad avventurarci nelle Terretetre dove si compie il destino delle anime post mortem. Sarà qui che i giocatori dovranno stringere legami con le quattro Congreghe che controllano tutto per avere quel potere necessario a fermare uno dei villain più sexy nella storia dei videogiochi e riportare in equilibrio le dimensioni dei vivi e dei morti.

Shadowlands è stato appositamente pensato sia per i veterani che non hanno mai lasciato WoW sia per chi, come chi vi sta scrivendo questa recensione, lo aveva abbandonato da un po’. Certo, qualche sfumatura potrà sfuggire ma sia che vogliate entrare per la prima volta in World of Warcraft o che rientrate dopo una lunga assenza, vi potrete godere senza problemi Shadowlands anche grazie alle mole di suggerimenti che ci vengono costantemente forniti durante le prime ore di gioco ovvero fino a quando non raggiungeremo il livello 10 per il nostro personaggio e ad altri riusciti escamotage che non vogliamo svelarvi per non incorrere nei famigerati “spoiler”.

Shadowlands sostanzialmente può considerarsi “derivativo” da quanto visto nelle precedenti espansioni di WoW ma c’è la netta la sensazione che abbia preso il meglio da questa lunga storia di 16 anni: il sistema di progressione del personaggio l’abbiamo trovata semplicemente perfetta e tutto l’aspetto “spirituale” che ci lega alla Congrega che sceglieremo è incredibilmente suggestivo ed intenso.

Breve inciso anche la Fauce, quella che sarà a tutti gli effetti una zona dell’endgame per i giocatori che avranno raggiunto il livello 60. Possiamo garantirvi che qui le cose si fanno davvero molto interessanti ed inedite per il mondo di WoW, con avversari piuttosto ostili e… piuttosto cattivi!

Non siamo rimasti sorpresi dal fatto che la colonna sonora che accompagna le nostre gesta è semplicemente memorabile ma questa è sostanzialmente una costante quando si tratta di produzioni Blizzard. Ovvio che un titolo che ha 16 anni, pur rimaneggiato quanto possibile, senta invece del tempo sul profilo grafico, pur potendo contare su una lunga serie di parametri su cui incidere per sfruttare al massimo l’hardware disponibile.

IN CONCLUSIONE
Difficilmente Blizzard poteva fare di meglio con Shadowlands: la scelta del villain, le bellissime ambientazioni, le possibilità di ogni tipo proposte in questa espansione rappresentano sostanzialmente tutto quello che i fan di WoW aspettavano da tempo. Si è fatta attendere più del previsto l’ottava espansione di World of Warcraft ma siamo certi che farà breccia nei milioni di appassionati che il videogame ancora ha a distanza di sedici anni, una infinità di tempo per un videogame!

VOTO: 9