Artificial Extinction è un titolo appena uscito su PC che cerca di mescolare il genere dei first person shooter con i tower defense. Ambientato in un futuro lontano, vestiamo i panni di un colono spaziale che deve costruire un rifugio sicuro su di un nuovo pianeta. Ma c’è un problema: il posto pullula di robot letali la cui intelligenza artificiale è diventata ostile agli essere umani. Riusciremo dunque a sopravvivere?
Il creatore del gioco è Chris Dawson, nativo del Regno Unito, che è anche co-fondatore e direttore creativo di Robot Squid, autori dell’eccellente gioco per cellulare King of Crab. Il videogame costa meno di 20 euro ed è indubbiamente una produzione “indie” anche se la sua realizzazione tecnica non è poi lontanissima dai titoli tripla A.

Inizialmente Artificial Extinction ci fornisce una marea di informazioni tramite dei messaggi vocali incredibilmente lunghi e pure noiosi, per di più senza alcuna localizzazione in italiano. Uno start dunque in salita ma una volta entrati nelle dinamiche di gioco sarà piacevole piazzare con una visuale in prima persona le nostre sentinelle contro i robot nemici, effettuare operazioni di costruzione o estrazione minerali oltre ad aiutare i nostri mezzi difensivi sparando anche noi direttamente ai robottoni malvagi.
Il gioco ci consentirà di riparare le nostre “tower” di difesa anche se abbiamo potuto appurare che sostanzialmente conviene costruirne di nuove. Di certo c’è ancora da sistemare qualcosa in questo titolo, magari con qualche aggiornamento in arrivo nelle prossime settimana ma bisogna anche mettere positivamente in evidenza la sua quasi unicità ed un design sci-fi davvero di pregio.
Artificial Extinction Recensione – IN CONCLUSIONE
Non è facile coniugare i first person shooter con i tower defense o più in generale con il genere degli RTS. Ci ha provato molti anni fa Command & Conquer: Renegades senza grande successo. Ci riprova Chris Dawson che ha creato sostanzialmente da solo Artificial Extinction. Un gioco realizzato bene graficamente e con buone idee che però non riesce a mantenere un ritmo costante e a volte eccede in lunghi messaggi vocali eccessivamente noiosi. Non aiuta di certo la totale mancanza di localizzazione ma se amate i due generi di partenza dell’esperienza di gioco e le ambientazioni sci-fi fateci un pensierino visto anche il costo estremamente ridotto.
