Gylt Recensione di quella che è stata una delle poche esclusive di Google Stadia e che ora può essere giocata su PC, Console Playstation (la versione da noi testata, più specificatamente su PS5) ed Xbox vista la dipartita dal mondo del cloud gaming della grande G avvenuta già da tempo.
Opera del team spagnolo di Tequila Works, Gylt, disponibile sugli store digitale ad un prezzo davvero ridotto (19.99 euro), ha come filo conduttore un tema molto delicato quale il bullismo e, anticipando le conclusioni, non si può che lodare il lavoro svolto per come il tema viene affrontato.
Il nostro alter all’interno dell’esperienza interattiva si chiama Sally, una ragazzina di 11 anni la cui cuginetta, Emily, è scomparsa. Mentre tutti gli altri hanno smesso di cercarla, lei è dccisa a trovarla a qualsiasi costo. La missione la porterà così in una versione strana, pericolosa e surreale della sua città. Ma cosa può fare una bambina di 11 anni contro gli orrori della notte? Più di quanto si possa pensare, molto più di quanto si possa pensare…
Gylt sostanzialmente può considerarsi un action stealth adventure che riflette i canoni più classici dei generi di appartenenza. Nell’insieme l’esperienza ludica che potremmo anche considerare una sorta di “survival horror semplificato” si mantiene su livelli discreti, con la prima parte dell’avventura più “difensiva” e dunque vicino allo stealth per poi passare maggiormente all’action. Indubbiamente però il titolo risente di una intelligenza artificiale davvero risibile, il principale punto di debolezza della produzione iberica.

Passando infine alla realizzazione audiovisiva, Gylt fa parte di quei titoli descrivibili come doppia A. Non si tratta di una produzione indie low cost ma neppure paragonabile ai kolossal videoludici che costano centinaia di milioni di euro/dollari da associare alla tripla A. Il gioco dunque non mette in sofferenza CPU e GPU di PC e console ma ha uno stile molto apprezzabile ed una caratterizzazione dei personaggi, in particolare le creature mostruose, da premiare. Non si può tacere però su una varietà di ambientazioni che purtroppo si trova al di sotto del minimo sindacale…
Pollice in alto senza esitazioni infine per la componente sonora grazie al lavoro svolto da Cris Velasco. Nonostante il nome possa far pensare ad un musicista spagnolo, Velasco è statunitense ed è noto nel mondo del gaming per aver realizzato le composizioni sonore per grandissime serie come God of War, Mass Effect, Darksiders, Resident Evil e tantissime altre.

Gylt Recensione – IN CONCLUSIONE
Nell’arco delle 7-8 ore che servono per concludere Gylt, indubbiamente il team di Tequila Works ha affrontato il tema del bullismo sotto la giusta luce e vista la delicatezza dell’argomento, era tutt’altro che facile raggiungere questo obiettivo. Nell’insieme l’esperienza ludica, probabilmente indirizzata in primis ai giovanissimi ma apprezzabile da chiunque, si mantiene su livelli discreti anche se indubbiamente il titolo risente di una intelligenza artificiale davvero risibile ed una varietà delle ambientazioni davvero ridotta all’osso. Un prodotto comunque interessante e che ci sentiamo di consigliare a chi cerca un’esperienza un po’ diversa dal solito in ambito gaming e che ha un prezzo decisamente ridotto (19.99 euro).
VOTO: 7.5
