Quando si parla di adattamenti videoludici tratti da fumetti o serie animate, il rischio di trovarsi davanti all’ennesimo tie-in senz’anima è sempre dietro l’angolo. Nel caso di Invincible VS, però, la situazione è diversa già dalle prime battute. Il nuovo picchiaduro firmato da Quarter Up nasce infatti con l’obiettivo dichiarato di trasformare l’universo ultraviolento creato da Robert Kirkman in un’esperienza competitiva credibile, spettacolare e soprattutto rispettosa del materiale originale.

Testato su PlayStation 5 ma disponibile anche su Xbox Series X|S e PC, Invincible VS è il primo progetto del team Quarter Up. Un debutto che potrebbe sorprendere chi osserva soltanto il nome dello studio, perché dietro questa produzione si nascondono diversi veterani dell’industria, inclusi alcuni sviluppatori che hanno lavorato al reboot di Killer Instinct del 2013. E la cosa si percepisce chiaramente pad alla mano.

Sin dai primi incontri si avverte infatti una certa competenza nel costruire un fighting game accessibile ma allo stesso tempo capace di regalare profondità ai giocatori più esperti.

Un picchiaduro 3vs3 che guarda ai grandi del genere

La struttura di Invincible VS si inserisce all’interno di una formula ormai ben conosciuta dagli appassionati dei fighting game tag team. Il sistema 3vs3 richiama inevitabilmente produzioni come Marvel vs. Capcom 3 o Dragon Ball FighterZ, proponendo combattimenti dinamici in cui il cambio dei personaggi e la gestione delle combo diventano fondamentali per dominare l’avversario.

La vera intuizione del team riguarda però l’approccio ai comandi. Quarter Up ha deciso di uniformare gran parte della struttura delle mosse per ogni personaggio, creando un sistema facilmente assimilabile anche dai meno esperti. Questo significa che, una volta compresi i fondamentali, passare da Invincible a Omni-Man o Atom Eve risulta immediato.

Una scelta che potrebbe far storcere il naso ai puristi in cerca di differenze più marcate nel moveset, ma che in realtà funziona molto bene nel contesto generale del gioco. La filosofia sembra chiara: abbassare la barriera d’ingresso senza rinunciare completamente alla componente tecnica.

Le differenze tra i combattenti emergono infatti soprattutto nel ritmo, nella portata degli attacchi speciali, nella gestione aerea e nelle sinergie tra i membri del team. Alcuni personaggi eccellono nel controllo dello spazio, altri sono pensati per pressioni aggressive e combo devastanti, mentre altri ancora risultano più adatti a strategie difensive o di supporto.

Il risultato è un gameplay veloce, leggibile e spettacolare, che riesce a valorizzare il caos controllato tipico dei migliori tag fighter.

Invincible VS – Il peso dell’eredità di Killer Instinct

Chi conosce il reboot di Killer Instinct noterà immediatamente alcuni elementi familiari. Non tanto nella struttura pura del gameplay, quanto nella filosofia generale del combat system.

Invincible VS Recensione

Le combo sono estremamente fluide e scenografiche, gli impatti trasmettono una forte sensazione di violenza e ogni colpo pesante viene accompagnato da un feedback audiovisivo convincente. Anche il ritmo dei match ricorda quella scuola: aggressivo, rapido e costruito per mantenere costante la pressione.

La gestione delle super mosse è probabilmente uno degli aspetti meglio riusciti. Alcune sequenze raggiungono livelli di brutalità davvero impressionanti, trasformando il combattimento in una vera e propria carneficina supereroistica. Del resto, chi conosce Invincible sa bene quanto la serie abbia costruito la propria identità proprio sul contrasto tra estetica da cartoon supereroistico e violenza estrema.

Ed è qui che il gioco colpisce nel segno.

Una modalità storia che sembra un episodio della serie

Uno dei punti di forza più evidenti di Invincible VS è senza dubbio la modalità storia. In molti casi, i fighting game tendono a inserire campagne narrative superficiali e poco memorabili, utili soltanto come contorno. Qui invece troviamo qualcosa di decisamente più curato.

La Story Mode può tranquillamente essere percepita come un vero episodio interattivo della serie animata Invincible. Il tono narrativo, i dialoghi, la costruzione delle scene e persino il ritmo ricordano da vicino quanto visto nello show televisivo.

I fan del brand troveranno continui riferimenti all’universo creato da Kirkman, con una caratterizzazione dei personaggi coerente e una scrittura che riesce a mantenere il giusto equilibrio tra dramma, ironia e brutalità.

Naturalmente non manca il lato più estremo dell’opera. Le fatality improvvisate, gli arti spezzati, le esplosioni di sangue e le morti scioccanti fanno parte integrante dell’esperienza. Quarter Up non ha cercato di “ripulire” il marchio per renderlo più commerciale: al contrario, ha deciso di abbracciare completamente la natura ultraviolenta di Invincible. Una scelta che contribuisce enormemente all’identità del prodotto.

Invincible VS – Violenza spettacolare ma non gratuita

La brutalità di Invincible VS potrebbe rappresentare un ostacolo per parte del pubblico. Alcune sequenze risultano davvero pesanti da guardare, soprattutto durante le super o le finisher più elaborate.

Eppure la violenza non appare mai fine a sé stessa. Fa parte del DNA della serie e viene utilizzata per enfatizzare il senso di pericolo costante che caratterizza l’universo narrativo.

Ogni scontro trasmette la sensazione che i personaggi siano creature dotate di una forza devastante, capaci di distruggere edifici, spezzare ossa e annientare intere città in pochi secondi. Il gioco riesce quindi a restituire perfettamente quel senso di potenza incontrollabile che ha reso celebre l’opera originale.

Anche il level design contribuisce a questa sensazione. Le arene sono ricche di distruttibilità, dettagli e richiami alla serie animata. Durante gli incontri vedremo grattacieli crollare, veicoli esplodere e interi ambienti trasformarsi progressivamente in macerie.

Un comparto audiovisivo estremamente fedele

Dal punto di vista artistico, Invincible VS centra pienamente il bersaglio. La direzione estetica riprende in maniera evidente lo stile della serie animata, riuscendo a trasportarlo efficacemente nel linguaggio del videogioco. I modelli dei personaggi risultano ben realizzati, con animazioni convincenti e un ottimo utilizzo degli effetti visivi durante le mosse speciali. Anche le espressioni facciali riescono spesso a comunicare la brutalità e la tensione degli scontri.

Su PlayStation 5 il titolo si comporta molto bene. La fluidità resta stabile anche nelle situazioni più caotiche, caratterizzate da esplosioni, cambi di personaggio e combo particolarmente elaborate. Non siamo davanti al fighting game tecnicamente più impressionante della generazione, ma il lavoro svolto dal team è assolutamente convincente considerando anche la natura relativamente contenuta della produzione.

Molto valida anche la colonna sonora, che alterna brani adrenalinici a momenti più drammatici, accompagnando perfettamente il tono della campagna narrativa e dei combattimenti online.

Online convincente, ma con margini di crescita

Una buona parte della longevità di un fighting game dipende inevitabilmente dalla componente online. Invincible VS offre matchmaking classificato, lobby private e diverse modalità competitive pensate per mantenere viva la community nel lungo periodo. L’infrastruttura online si comporta discretamente bene, soprattutto nelle partite con connessioni stabili. Il netcode riesce generalmente a garantire incontri fluidi e responsivi, elemento fondamentale per un titolo così rapido e basato sulle combo.

Resta però qualche margine di miglioramento. In alcune situazioni si percepiscono lievi problemi di sincronizzazione e non tutti i matchmaking risultano perfettamente equilibrati. Difetti che non compromettono l’esperienza complessiva, ma che potrebbero diventare più evidenti con il consolidarsi della scena competitiva.

Un gioco pensato soprattutto per fan e appassionati del genere

Uno degli aspetti più interessanti di Invincible VS è la sua capacità di parlare contemporaneamente a due pubblici differenti. Da una parte ci sono i fan della serie animata, che troveranno un adattamento autentico e rispettoso. Dall’altra troviamo gli appassionati di fighting game, che possono contare su un sistema di combattimento solido e divertente.

Allo stesso tempo, però, il titolo non prova minimamente a diventare “universale”. La brutalità estrema potrebbe allontanare molti giocatori, così come la struttura tipica dei picchiaduro competitivi continua inevitabilmente a richiedere pratica, pazienza e voglia di imparare. Ed è probabilmente la scelta più giusta possibile. Quarter Up non ha cercato di snaturare il genere o il brand per inseguire il grande pubblico. Ha invece costruito un’esperienza coerente con l’identità di Invincible.

Invincible VS Recensione

Invincible VS Recensione – IN CONCLUSIONE

Invincible VS rappresenta un debutto decisamente convincente per Quarter Up. Pur essendo il primo progetto dello studio, il gioco dimostra una comprensione sorprendente del genere fighting game e soprattutto del materiale narrativo da cui prende ispirazione.

La formula 3vs3 funziona bene, il combat system risulta accessibile ma soddisfacente, mentre la modalità storia riesce davvero a sembrare un’estensione naturale della serie animata. A questo si aggiunge una realizzazione audiovisiva fedele e spettacolare, capace di valorizzare al meglio il tono ultraviolento del brand.

Qualche limite tecnico e alcune imperfezioni online impediscono al titolo di raggiungere vette assolute, ma resta la sensazione di trovarsi davanti a un prodotto realizzato con grande passione e competenza.

Invincible VS Recensione – VOTO: 8