In occasione di Play Bologna 2026, Asmodee Italia porta il celebre gioco da tavolo Dixit oltre il tradizionale contesto ludico, trasformandolo in un vero e proprio dispositivo culturale e creativo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il gioco come linguaggio capace di generare immaginazione, partecipazione e relazione tra le persone, inserendosi in un percorso che unisce intrattenimento e sperimentazione artistica.

Un progetto tra gioco, arte contemporanea e città

Durante la manifestazione, Asmodee Italia collaborerà con l’associazione culturale Adiacenze, realtà bolognese attiva nella ricerca e nella sperimentazione dell’arte contemporanea, nell’ambito della terza edizione di CLOSER – Becoming the city.

Il progetto si svolgerà presso la riproduzione del Padiglione Esprit Nouveau, situato di fronte al polo fieristico di Bologna, e sarà dedicato all’esplorazione del rapporto tra individuo, spazio urbano, comunità e immaginazione collettiva.

In questo contesto, Dixit assume un ruolo centrale grazie alla sua natura fortemente evocativa, basata su immagini aperte all’interpretazione personale e condivisa.

Il laboratorio creativo con Daniele Catalli

Uno dei momenti principali dell’iniziativa sarà il laboratorio creativo aperto al pubblico, condotto dall’artista Daniele Catalli e dedicato al tema della “città dei sogni”.

L’attività si terrà sabato 23 maggio dalle 10 alle 13 e sarà strutturata in due fasi.

La prima prevede una partita a Dixit pensata come introduzione al linguaggio visivo e immaginativo del gioco.

Successivamente, i partecipanti saranno invitati a realizzare disegni ispirati a sogni, ricordi e desideri legati alla città, agli spazi urbani e alle forme di convivenza.

I materiali prodotti diventeranno la base per una rielaborazione artistica da parte di Catalli, che darà vita a un nuovo mazzo di carte ispirato proprio alla città immaginata dai partecipanti.

Il gioco come linguaggio sociale e narrativo

La collaborazione tra Asmodee Italia e Adiacenze si fonda sull’idea di gioco come strumento culturale capace di attivare processi di relazione e immaginazione condivisa.

Dixit, in particolare, viene interpretato non solo come esperienza ludica, ma come mezzo narrativo attraverso cui persone con background diversi possono condividere visioni, emozioni e prospettive sul mondo e sugli spazi abitati.

L’iniziativa sottolinea come il gioco da tavolo possa diventare un canale accessibile e trasversale per riflettere su temi contemporanei legati alla città e alla comunità.

La città dei sogni tra immaginazione e partecipazione

All’interno del progetto CLOSER – Becoming the city, l’idea di città viene esplorata non solo come spazio fisico, ma come insieme di relazioni, desideri e immaginari collettivi.

Dixit si inserisce in questo percorso grazie alla sua struttura basata sull’interpretazione libera delle immagini, che stimola letture personali e condivise.

Le carte create da Daniele Catalli entreranno inoltre a far parte della scenografia interattiva del progetto, contribuendo a costruire un ambiente partecipativo.

Una ludoteca aperta al pubblico al Padiglione Esprit Nouveau

Accanto alle attività laboratoriali, Asmodee Italia arricchirà la propria presenza a Play Bologna 2026 con la donazione di una selezione di giochi da tavolo pensati per diverse fasce d’età e tipologie di pubblico.

Ne nascerà una piccola ludoteca all’interno del Padiglione Esprit Nouveau, attiva durante le giornate del 22, 23 e 24 maggio dalle 16 alle 20.

Uno spazio aperto e accessibile in cui i visitatori potranno giocare, socializzare e condividere esperienze, rafforzando il ruolo del gioco come strumento di incontro e partecipazione.

Daniele Catalli e la ricerca sull’immaginario collettivo

Il progetto vede anche il contributo di Daniele Catalli, artista e illustratore attivo tra disegno, installazione, performance ed editoria.

La sua ricerca si concentra sulle connessioni invisibili tra le persone e sull’influenza dei luoghi nella costruzione della memoria individuale e collettiva.

Il lavoro sviluppato nell’ambito del progetto si collega anche al Museo del Sogno, piattaforma dedicata all’arte partecipata e all’universo onirico, che trova in Dixit un riferimento naturale per esplorare il rapporto tra immagine e narrazione.

Un’esperienza tra cultura, gioco e immaginazione urbana

Con questa iniziativa, Asmodee Italia rafforza il proprio impegno nel promuovere il gioco da tavolo come esperienza culturale accessibile e generativa.

Durante Play Bologna 2026, Dixit diventa così uno strumento per osservare la città da una prospettiva diversa, più immaginativa e condivisa, capace di unire dimensione individuale e collettiva in un unico spazio narrativo.