Intelligenza artificiale, realtà virtuale e formazione immersiva si uniscono per affrontare uno dei temi più delicati del mondo del lavoro: i pregiudizi inconsapevoli e le discriminazioni di genere. Nasce così D-Verso, il nuovo progetto sviluppato da XMetaReal insieme a Valore D, con l’obiettivo di aiutare aziende e dipendenti a riconoscere bias, stereotipi e micro-discriminazioni attraverso un’esperienza in Extended Reality.
D-Verso porta la realtà virtuale nella formazione aziendale
Il progetto nasce dalla collaborazione tra XMetaReal, azienda italiana specializzata nello sviluppo di esperienze immersive in Extended Reality per il settore corporate, e Valore D, la prima associazione di imprese in Italia impegnata nella promozione dell’equilibrio di genere e di una cultura realmente inclusiva.
L’obiettivo è quello di utilizzare la tecnologia immersiva per aumentare la consapevolezza sui temi della Diversity, Equity & Inclusion (DE&I), offrendo ai partecipanti un percorso che permette di vivere in prima persona situazioni quotidiane spesso caratterizzate da stereotipi inconsapevoli.
Un ufficio virtuale dove emergono bias e discriminazioni
L’esperienza si svolge all’interno di SYNKRION, un’azienda completamente virtuale nella quale il partecipante affronta una normale giornata lavorativa tra riunioni, call, pause e momenti decisionali.
Attraverso scenari realistici emergono progressivamente comportamenti che riflettono dinamiche spesso invisibili ma molto diffuse negli ambienti di lavoro. Il focus è posto sui bias di genere, sulle micro-discriminazioni e sui meccanismi inconsci che possono influenzare il modo in cui colleghi e professionisti vengono ascoltati, valorizzati o esclusi.
Tra gli argomenti affrontati figurano la delegittimazione della leadership femminile, il mansplaining, la svalutazione delle competenze tecniche, il rapporto tra lavoro e genitorialità, gli stereotipi di genere e le cosiddette micro-aggressioni che spesso vengono considerate normali nella quotidianità lavorativa.
Le decisioni del partecipante influenzano l’esperienza
Uno degli scenari principali è “Progetto Orion”, una riunione nella quale una professionista presenta un’analisi tecnica che viene ignorata dal gruppo. Quando gli stessi concetti vengono riproposti da un collega uomo, ricevono invece consenso e approvazione.
Il partecipante non si limita ad osservare, ma è chiamato a prendere posizione durante l’intera esperienza. Le sue scelte diventano parte integrante del percorso e permettono di riflettere sul proprio ruolo nelle dinamiche aziendali.
Prima dell’esperienza viene inoltre proposta una breve autovalutazione dedicata agli automatismi cognitivi, mentre al termine interviene M.I.A. (Motore Intelligente di Ascolto), un sistema che analizza i comportamenti adottati e restituisce un profilo personale mettendo in relazione predisposizioni e decisioni prese durante la simulazione.
Valore D: “Le micro-aggressioni fanno parte della quotidianità”
Barbara Falcomer, Direttrice Generale di Valore D, sottolinea come il progetto voglia rendere tangibili situazioni che troppo spesso passano inosservate.
“Le micro-aggressioni di genere non sono eccezioni, ma fanno parte della quotidianità di molte giornate lavorative. D-Verso non si limita a raccontare queste dinamiche: le fa vivere direttamente ai partecipanti, mostrando quanto possano incidere il silenzio, l’indifferenza e ciò che viene lasciato correre.”
Falcomer ricorda inoltre che, secondo i dati ISTAT, il 13,5% delle donne tra i 17 e i 70 anni ha subito molestie o ricatti sul lavoro, evidenziando come esista anche un’ampia zona grigia composta da comportamenti e automatismi spesso inconsapevoli.
XMetaReal: la Extended Reality come acceleratore di consapevolezza
Per Vittorio Zingales, CEO e Founder di XMetaReal, la forza del progetto risiede proprio nella possibilità di far vivere situazioni realistiche all’interno di ambienti tridimensionali.
“Grazie alla Extended Reality possiamo creare esperienze capaci di coinvolgere direttamente le persone, facilitando una maggiore consapevolezza dei propri comportamenti. L’esperienza immersiva agisce sulle emozioni e sulla memoria episodica, trasformandosi in un efficace acceleratore di apprendimento.”
Con D-Verso, realtà virtuale e intelligenza artificiale diventano così strumenti concreti per supportare la formazione aziendale e promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, consapevoli e attenti alle dinamiche che influenzano la collaborazione quotidiana.
