Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia ma anche negli Stati Uniti dove sono stati tradotti quattro suoi libri. È conosciuta anche per il mistero che si cela dietro la sua identità perché non è mai apparsa sulle copertine dei suoi libri così come non ha mai fatto presentazioni promozionali. Il motivo è dettato dalla volontà dell’autrice di conservare il proprio privato.

La Ferrante è apprezzata tanto che negli anni ha ricevuto diversi premi letterari italiani e nel 2016 il Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti nella categoria “Artists”.

Le sue storie sono state di ispirazione per molti registi che hanno deciso di raccontare le sue parole attraverso delle immagini visibili su uno schermo.

L’amica geniale

L’esempio più calzante, che è quello che l’ha fatta conoscere anche ad un pubblico più ampio, è la serie “L’amica geniale” prodotta dalla Rai in collaborazione con l’americana HBO, creata da Saverio Costanzo. La storia è incentrata sulla stretta amicizia che lega Elena Greco e Raffaella Cerullo, due ragazze degli anni Cinquanta che crescono a Napoli nello stesso rione.

Per ora sono andate in onda due stagioni ispirate ai primi due volumi della collana: L’amica geniale e Storia del nuovo cognome. Sono ora in produzione altre due stagioni ispirate ai restanti due volumi Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta.

È stata una serie apprezzata dalla critica tanto da essere venduta in 162 Paesi, ottenendo così una diffusione mondiale.

I giorni dell’abbandono

HBO ha deciso di rendere omaggio ad un altro libro di Elena Ferrante dal titolo “I giorni dell’abbandono” con un film (The Days of Abandonment). La pellicola è ora in pre-produzione e vede come scrittore e direttore Maggie Betts mentre la protagonista della storia (Tess) è interpretata dalla vincitrice dell’Oscar Natalie Portman che assume anche il ruolo di produttore esecutivo.

La storia racconta la figura di una donna Tess (nel libro è Olga) che in passato ha scelto di abbandonare i propri sogni per vivere la sua famiglia. L’abbandono però è un tema che compare di nuovo nella sua vita quando il marito decide di lasciarla. A quel punto il suo mondo viene sconvolto e si trova ad affrontare diversi problemi come curare la casa e i propri figli. Nel film quindi si analizza la mente di Tess, in un viaggio alla ricerca di soluzioni per affrontare la crisi sulla sua maternità e sulla sua identità femminile.

Già nel 2005 in Italia si è reso omaggio a questo libro con un film diretto da Roberto Faenza che vedeva come protagonisti Margherita Buy e Luca Zingaretti.

La vita bugiarda degli adulti

Anche Netflix (produzione di Fandango) ha deciso di creare una serie sull’ultimo romanzo pubblicato dall’autrice “La vita bugiarda degli adulti”. La serie quindi sarà comodamente visibile su una Smart Tv, sul proprio notebook oppure su uno smartphone o tablet.

L’annuncio è stato dato a maggio 2020 ma le riprese, causa pandemia, inizieranno solo a maggio di quest’anno. La storia racconta la vita di una ragazza di nome Giovanna, raccontata dalla sua infanzia all’adolescenza ed è ambientata nella Napoli degli anni Novanta.

Non si sa ancora nulla sugli attori, anzi sono ancora aperti i casting per il volto della protagonista.