Fight School Simulator è uno di quei titoli che riescono a incuriosire già soltanto per il concept. Prendere un dojo praticamente dal nulla, trasformarlo in una vera scuola di arti marziali, allenare i propri studenti e, quando serve, scendere personalmente sul campo di battaglia: sulla carta la combinazione è decisamente interessante.
Il gioco di Queen, già disponibile su PC e ora arrivato anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, prova infatti a mettere insieme simulazione gestionale, progressione e combattimenti in prima persona. Un mix particolare, che soprattutto nelle prime ore riesce a regalare diverse soddisfazioni.
Il risultato finale non è però esente da qualche limite, soprattutto quando l’effetto novità comincia inevitabilmente a diminuire. Ma per chi è cresciuto a pane, kung fu e film alla Bruce Lee, qualche motivo per entrare nel dojo c’è.
Dal dojo malandato alla scuola di arti marziali
Il cuore di Fight School Simulator è rappresentato dalla progressione. Si parte con una struttura tutt’altro che impressionante e l’obiettivo è trasformarla gradualmente in un dojo rispettato e capace di competere con le scuole rivali.
Ed è proprio questo uno degli aspetti meglio riusciti del gioco. All’inizio ogni miglioramento sembra avere un peso: bisogna procurarsi nuove attrezzature, sistemare gli spazi, attirare studenti e soprattutto far crescere la reputazione della propria scuola.
La sensazione di crescita è quindi concreta e rappresenta probabilmente il principale motivo per cui le prime ore scorrono con grande facilità. C’è sempre qualcosa da migliorare, qualcosa da sbloccare o un nuovo obiettivo verso cui indirizzare la propria scuola.
Non siamo soltanto il maestro: dobbiamo anche combattere
La particolarità di Fight School Simulator è però che non ci limitiamo a gestire il dojo dalla scrivania. Quando arriva il momento di combattere, possiamo scendere direttamente in campo.
Il sistema di combattimento è giocato in prima persona e permette di utilizzare le tecniche apprese durante la progressione. Ci sono anche mini-giochi dedicati all’apprendimento delle nuove mosse, che diventano parte integrante del percorso di crescita del nostro maestro.
Parallelamente possiamo allenare i nostri studenti e specializzarli, ad esempio, nei pugni, nei calci oppure in uno stile più equilibrato. In questo modo la componente gestionale non rimane completamente separata da quella action: quello che impariamo può essere trasmesso ai nostri allievi e contribuire alla crescita del dojo.

Fight School Simulator – Un piccolo sogno da film di arti marziali
Ed è qui che Fight School Simulator può conquistare soprattutto gli appassionati del genere.
Perché, al netto dei suoi limiti tecnici e produttivi, il gioco riesce a ricreare quella particolare fantasia da film di arti marziali: costruire la propria scuola, allenare i ragazzi, affrontare le scuole rivali e diventare progressivamente il maestro più importante della zona.
Ci sono anche tornei e missioni secondarie che portano il protagonista fuori dal semplice contesto del dojo. Non manca persino una componente legata alla criminalità cittadina, con missioni nelle quali bisogna affrontare mafia e criminali.
Il tutto contribuisce a creare un’esperienza che non vuole essere una simulazione realistica delle arti marziali, ma piuttosto una sorta di giocattolo digitale dedicato al sogno di diventare un maestro di kung fu.
La progressione funziona, ma dopo un po’ perde smalto
Il problema principale arriva quando abbiamo ormai preso confidenza con tutti i meccanismi.
La progressione iniziale è infatti l’elemento che tiene maggiormente incollati allo schermo, ma con il passare delle ore il ciclo di gioco tende a diventare più prevedibile. Migliorare il dojo, allenare gli studenti, completare attività, ottenere nuove possibilità e ripetere il processo funziona molto bene all’inizio, mentre successivamente la sensazione di scoperta diminuisce.
Non è un difetto che distrugga l’esperienza, ma si avverte chiaramente. Fight School Simulator parte decisamente bene e poi tende a spegnersi un po’, soprattutto quando abbiamo già visto buona parte di quello che il gioco ha da offrire.
Anche il combattimento non rappresenta il punto di riferimento assoluto della produzione: è funzionale al progetto e contribuisce alla varietà, ma non siamo davanti a un nuovo punto di riferimento per il genere dei fighting game.
Una produzione indie con qualche limite, ma anche tanta personalità
È importante affrontare Fight School Simulator per quello che è: una produzione indipendente realizzata da un piccolo studio.
Non bisogna quindi aspettarsi il livello di rifinitura di una produzione tripla A. Alcuni aspetti tecnici e alcune animazioni mostrano chiaramente i limiti del progetto, così come la profondità della simulazione non raggiunge quella dei migliori esponenti del genere gestionale.
In compenso il gioco ha una sua identità. L’idea di mescolare gestione del dojo, crescita degli studenti, combattimenti e atmosfera da film di arti marziali è abbastanza particolare da riuscire a distinguerlo dalla massa.
E non è un caso che la versione PC abbia raccolto una risposta generalmente positiva da parte degli utenti Steam: al momento della nostra prova la pagina del gioco registra l’88% di recensioni positive.

Fight School Simulator Recensione – IN CONCLUSIONE
Fight School Simulator è un titolo che ci ha sorpreso soprattutto per la sua capacità di rendere piacevole la progressione iniziale.
La crescita del dojo, la possibilità di allenare i propri studenti e quella di intervenire personalmente negli scontri creano un mix particolare e, soprattutto nelle prime ore, piuttosto divertente. Il problema è che con il passare del tempo la formula tende a mostrare un po’ troppo chiaramente i propri limiti e la varietà non riesce sempre a mantenere lo stesso livello dell’inizio.
Rimane comunque un prodotto interessante per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti simulatori e, soprattutto, per chi ha un debole per le atmosfere delle vecchie pellicole di arti marziali. Se avete sempre sognato di aprire il vostro dojo, allenare una squadra di allievi e sentirvi un po’ come il maestro di un film di Bruce Lee, una possibilità potete tranquillamente dargliela.
Fight School Simulator è disponibile su PlayStation 5 e Xbox Series X|S al prezzo standard di 11,99 euro/dollari, una cifra che contribuisce a rendere più facile prendere in considerazione il titolo.
Fight School Simulator Recensione – VOTO: 7.5
Pro: Progressione divertente e soddisfacente, idea originale, buona atmosfera da film di arti marziali, gestione del dojo e combattimenti creano un mix interessante.
Contro: Dopo le prime ore la formula tende a diventare ripetitiva, combattimenti e comparto tecnico non sempre convincono e la varietà finisce per risentirne.
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