Ci sono videogiochi che puntano tutto sulla competizione, altri sulla simulazione e altri ancora sulla spettacolarità. Poi ci sono quelli che, semplicemente, vogliono farci tornare bambini. HOT WHEELS Infinite Rush appartiene decisamente a quest’ultima categoria, ma lo fa con un’idea piuttosto precisa: prendere le celebri automobiline di Mattel, trasformarle in una gigantesca collezione digitale e costruirci intorno un arcade racer open world.
Il risultato è un gioco realizzato dall’italianissima Milestone che ci ha convinto soprattutto per una ragione: se amate le Hot Wheels, i giochi arcade e soprattutto la sensazione di collezionare oggetti, anche quando questi oggetti esistono soltanto sullo schermo, Infinite Rush sa essere terribilmente coinvolgente.
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Hot Wheels Infinite Rush – Non è solo questione di correre
La prima cosa da chiarire è proprio questa. Se cercate in Infinite Rush esclusivamente un gioco di corse, potreste avere la sensazione di trovarvi davanti a qualcosa di più grande del necessario. Milestone ha infatti costruito quattro grandi aree esplorabili, ciascuna con eventi, attività, collezionabili, automobili da conquistare e segreti.
Si passa da Wheelswood a Tentacle Bay, da Gearville fino a Drifty Temples, in un mondo che sembra costruito utilizzando una gigantesca scatola di giocattoli. L’ambientazione è volutamente esagerata e colorata e soprattutto mantiene sempre quella sensazione di trovarsi all’interno di un enorme playset Hot Wheels.
Non siamo davanti a un open world paragonabile per dimensioni e profondità ai grandi esponenti del genere, e probabilmente non è nemmeno questa l’intenzione di Milestone. Qui l’esplorazione serve soprattutto a portarci da un’attività all’altra e, soprattutto, a stimolare la nostra voglia di trovare qualcosa che ancora ci manca.
Il vero protagonista di Hot Wheels Infinite Rush? Il garage
Ed è proprio qui che HOT WHEELS Infinite Rush (provato su Playstation 5 ma disponibile per ogni formato PC/Console) trova la sua identità più forte.
Al lancio abbiamo a disposizione oltre 150 veicoli e, dopo averne provati diversi, ci siamo resi conto che il semplice fatto di sapere che ne manca ancora qualcuno può diventare una motivazione sufficiente per continuare a giocare. Le automobili non sono soltanto strumenti per vincere le gare: diventano una vera e propria collezione.
Ci sono le Hot Wheels più fantasiose, le automobili ispirate a modelli reali e una quantità di veicoli capaci di strappare un sorriso proprio per il loro aspetto giocattoloso. Milestone ha inoltre lavorato molto bene sulla resa dei modelli, che sembrano effettivamente delle automobiline in metallo trasformate in oggetti giganteschi all’interno del mondo di gioco. Anche altre recensioni hanno individuato proprio nella collezione delle vetture uno degli elementi più riusciti dell’esperienza.
Ed è qui che facciamo una distinzione importante: Infinite Rush è particolarmente indicato per chi ama collezionare. Se siete quelle persone che davanti a un elenco di 150 oggetti da ottenere pensano immediatamente “devo averli tutti”, questo gioco potrebbe avere su di voi un effetto decisamente pericoloso.
E non importa nemmeno che siano oggetti virtuali. Il piacere della raccolta, della scoperta e dello sblocco funziona esattamente nello stesso modo.

Quattro categorie, quattro modi di guidare
Le oltre 150 vetture sono divise in quattro categorie: Drifter, Speeder, Titan e Versatile. La differenza non è soltanto estetica, perché ciascuna tipologia modifica il modo in cui affrontiamo le gare e gestiamo il boost.
I Drifter danno il meglio quando possiamo sfruttare le derapate, gli Speeder puntano sulla velocità, i Titan hanno caratteristiche più pesanti e particolari nella gestione del boost, mentre i Versatile rappresentano una soluzione più equilibrata.
La possibilità di cambiare vettura durante l’esplorazione rende il sistema ancora più interessante, soprattutto quando iniziamo a costruire la nostra Rush Squad e a scegliere quale automobile utilizzare in base alla situazione.
Non siamo davanti a una simulazione e non lo vuole essere. La guida è immediata, spettacolare e decisamente arcade. Si salta, si derapa, si vola fuori pista e si affrontano curve a velocità che farebbero probabilmente rabbrividire qualsiasi istruttore di guida reale.
Un arcade racer che sa ancora divertire
Il modello di guida non rappresenta una rivoluzione rispetto ai precedenti Hot Wheels di Milestone, ma ci sembra una scelta corretta. Lo studio ha preferito evolvere una formula già collaudata invece di stravolgerla.
Il risultato è un sistema accessibile praticamente da subito, ma che permette comunque di migliorare la propria efficacia imparando a sfruttare derapate, boost e caratteristiche delle diverse categorie di vetture. Anche le recensioni più positive sottolineano proprio questa continuità con il precedente lavoro di Milestone, evidenziando un’evoluzione più che una rivoluzione.
Il problema arriva semmai dopo diverse ore. La struttura delle attività tende inevitabilmente a ripetersi: gara, sfida, raccolta, nuova gara, nuovo veicolo. La varietà iniziale è buona, ma procedendo nelle quattro isole possiamo avvertire una certa sensazione di già visto.
Per questo motivo riteniamo che Infinite Rush dia il meglio se giocato senza trasformarlo immediatamente in una maratona per completisti. Una partita, qualche sfida, la scoperta di una nuova macchina e poi si può tranquillamente tornare il giorno successivo.

Track Builder: qui si apre un altro gioco
Una delle sorprese più interessanti è rappresentata dal Track Builder. Non è una semplice aggiunta decorativa, ma uno strumento che può aumentare considerevolmente la longevità dell’esperienza.
Possiamo creare circuiti personalizzati e sfruttare il terreno delle varie ambientazioni per costruire percorsi decisamente folli. Il sistema permette inoltre di stabilire determinati comportamenti dell’intelligenza artificiale attraverso i marcatori di azione.
La cosa interessante è che le piste possono essere condivise con gli altri giocatori. È una modalità che potrebbe quindi assumere un’importanza ancora maggiore con il tempo, soprattutto se la community inizierà a produrre circuiti capaci di andare oltre le semplici variazioni sul tema.
Multiplayer: meglio in compagnia
Se c’è una componente che aumenta ulteriormente il divertimento è quella multiplayer. HOT WHEELS Infinite Rush supporta fino a quattro giocatori in split-screen locale, mentre online è possibile giocare anche grazie al cross-play.
Ed è probabilmente proprio questo il contesto nel quale la natura arcade del gioco viene valorizzata maggiormente. Non serve essere esperti di racing game e non serve conoscere a memoria ogni curva: basta avere voglia di correre, fare qualche acrobazia e, soprattutto, divertirsi.
È un approccio che rende il gioco interessante anche per un pubblico familiare, ma senza impedire ai giocatori più grandi di trovare qualcosa da fare, soprattutto aumentando la difficoltà e dedicandosi alla raccolta completa delle automobili.
Qualche difetto c’è
Infinite Rush non è però esente da problemi.
La mini-mappa, per esempio, non sempre ci aiuta come dovrebbe nell’anticipare curve e deviazioni. In un gioco nel quale la velocità è una componente fondamentale, sarebbe stato utile avere indicazioni più precise e leggibili. Il problema viene in parte compensato dalla natura arcade del titolo e dagli indicatori presenti sullo schermo, ma resta una piccola imperfezione difficile da ignorare.
Anche la struttura open world, pur rappresentando una piacevole evoluzione della serie, non riesce sempre a sfruttare fino in fondo la libertà che promette. Alcune attività finiscono per assomigliarsi e, dopo diverse ore, la sensazione di ripetitività può iniziare a farsi sentire.
In compenso, la grande quantità di automobili, gli eventi, i collezionabili e il Track Builder offrono abbastanza motivazioni per tornare nel gioco anche dopo aver completato la progressione principale.

Hot Wheels Infinite Rush Recensione – IN CONCLUSIONE
Alla fine della nostra prova, la sensazione che ci rimane è piuttosto chiara: HOT WHEELS Infinite Rush non vuole necessariamente diventare il nuovo punto di riferimento dei racing game open world. Vuole essere un gigantesco parco giochi dedicato alle Hot Wheels.
E in questo senso funziona.
È colorato, immediato, divertente e soprattutto mette le automobili al centro dell’esperienza. Le gare sono importanti, ma quasi quanto la gara conta sapere quale macchina troveremo dopo. Quale modello riusciremo a sbloccare. Quale vettura ancora manca al nostro garage. Quale nuova livrea possiamo creare.
Per questo motivo ci sentiamo di consigliarlo soprattutto a chi ama le Hot Wheels, gli arcade racer e il piacere quasi “maniacale” di completare una collezione. Se invece siete alla ricerca di una simulazione automobilistica, di un open world estremamente profondo o di una struttura sempre sorprendente per decine e decine di probabilmente il gioco potrebbe mostrarvi più velocemente i suoi limiti.
Ma se davanti a una vetrina piena di Hot Wheels avete ancora oggi la tentazione di fermarvi a guardare quali modellini non possedete, Infinite Rush ha trovato esattamente il vostro punto debole.
HOT WHEELS Infinite Rush merita un 7,5 su 10. Non è perfetto e alcune attività avrebbero beneficiato di una maggiore varietà, ma l’evoluzione verso un mondo esplorabile funziona, la guida arcade rimane divertente e soprattutto il sistema di collezione riesce a dare al garage un’importanza che va ben oltre il semplice elenco di automobili.
È un gioco per chi ama correre, certo. Ma soprattutto per chi ama raccogliere. E quando quelle che dobbiamo raccogliere sono più di 150 Hot Wheels, il rischio di volerle davvero tutte è decisamente concreto.
Hot Wheels Infinite Rush Recensione – VOTO: 7.5
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