Ravenswatch è un action roguelike sviluppato da Passtech Games, già noto per il precedente successo Curse of the Dead Gods. Disponibile su PC, PlayStation (la versione da noi testata) e Xbox, il gioco promette di approdare su Nintendo Switch nel 2025, portando con sé una miscela intrigante di fiabe oscure, gameplay frenetico e un livello di sfida che lo rende un titolo destinato a una nicchia di appassionati.

Un cast ispirato a fiabe e leggende

Uno degli aspetti più accattivanti di Ravenswatch è senza dubbio il roster di personaggi giocabili. Il gioco mette a disposizione nove eroi, ciascuno ispirato a fiabe e leggende popolari, reinterpretati con un tocco oscuro e moderno. Tra questi spiccano Scarlet, una versione gotica di Cappuccetto Rosso, che alterna una forma umana di giorno a una forma di lupo mannaro di notte, e Melusine, una figura mitologica che sfrutta incantesimi basati sull’acqua. Ogni personaggio non solo presenta uno stile visivo unico ma anche meccaniche di gameplay profondamente differenziate, offrendo esperienze di gioco sempre nuove.

La diversità dei personaggi non si limita al loro design: ognuno dispone di abilità specifiche che influenzano il modo in cui affrontano i nemici e si adattano ai compagni di squadra. Questa varietà invita il giocatore a sperimentare e trovare il proprio stile, che si tratti di azioni rapide e letali o di un approccio più strategico.

Ravenswatch: Giocare da soli o in compagnia

Ravenswatch è pensato sia per sessioni in solitaria sia per il multiplayer cooperativo fino a quattro giocatori. In solitaria, il gioco diventa un’esperienza intensa, in cui ogni decisione pesa e l’adattamento ai nemici è fondamentale per la sopravvivenza. In modalità cooperativa, invece, emerge un livello di sinergia tra i personaggi, rendendo ogni partita un’opportunità per scoprire nuove combinazioni di abilità e strategie. La collaborazione tra giocatori diventa cruciale, soprattutto nelle battaglie contro i boss, che rappresentano le sfide più impegnative del titolo.

Nonostante il gameplay sia godibile anche da soli, Ravenswatch dà il meglio di sé in compagnia di amici. La coordinazione tra i giocatori, unita all’adattamento dinamico delle difficoltà, rende ogni partita diversa e gratificante, aumentando la longevità del gioco.

Stile visivo e atmosfera

Uno degli elementi distintivi di Ravenswatch è il suo stile artistico. Il gioco adotta una grafica cel-shading che dona profondità e carattere al mondo oscuro e alle ambientazioni ispirate a fiabe. Questa scelta stilistica non solo rende il gioco visivamente accattivante, ma contribuisce a creare un’atmosfera unica che mescola il fascino delle fiabe classiche con toni cupi e misteriosi.

Le ambientazioni sono ricche di dettagli, con scenari che spaziano da foreste oscure a castelli decadenti. Ogni area è progettata per riflettere la natura malvagia del mondo di gioco, popolato da nemici inquietanti che sembrano usciti da incubi. Tuttavia, è proprio su questo punto che emergono alcune criticità.

Ripetitività e varietà dei nemici

Come molti roguelike, Ravenswatch punta sulla rigiocabilità come punto di forza. Tuttavia, dopo diverse ore di gioco, si inizia a percepire una certa ripetitività. I nemici, sebbene ben progettati, non sono particolarmente vari, e affrontarli può diventare monotono nel lungo periodo. Questo limite si riflette anche nella struttura generale delle missioni, che tendono a seguire schemi ricorrenti.

La mancanza di varietà nei nemici è compensata in parte dalla diversità dei personaggi giocabili, ma non basta a eliminare completamente la sensazione di deja vu durante le sessioni più lunghe. Per i giocatori più esigenti, potrebbe essere un aspetto da considerare.

Una sfida per i più temerari

Un altro elemento che definisce Ravenswatch è la sua difficoltà. Il gioco non fa sconti: anche a livelli di difficoltà più bassi, richiede una buona dose di strategia, riflessi pronti e capacità di adattamento. Questa osticità potrebbe scoraggiare i giocatori meno esperti, ma rappresenta un punto di forza per chi cerca un titolo impegnativo e gratificante.

La curva di apprendimento è ripida, ma superare le sfide più dure regala una sensazione di soddisfazione unica. Ogni vittoria è guadagnata con fatica, rendendo ogni progresso ancora più significativo.

Ravenswatch Recensione – IN CONCLUSIONE

Ravenswatch è un titolo di nicchia che saprà conquistare i cuori dei giocatori più hardcore. Grazie al suo cast variegato, al gameplay appagante e al fascino visivo, rappresenta un’esperienza coinvolgente, soprattutto per chi ama le sfide. Nonostante alcune criticità legate alla ripetitività e alla varietà dei nemici, il gioco brilla per originalità e profondità. Con un voto di 8 su 10, Ravenswatch si afferma come un action roguelike solido e convincente, capace di offrire ore di divertimento, soprattutto a coloro che cercano un gioco in grado di mettere alla prova le proprie abilità. Un’esperienza consigliata, sia per gli amanti del genere sia per chi è alla ricerca di un titolo unico nel suo genere.

Ravenswatch Recensione – VOTO: 8