Trombe d’aria, temporali straordinari, acquazzoni quotidiani accompagnati da temperature superiori ai 40°. L’anticiclone africano sta facendo sentire i suoi effetti sul nostro Paese, ma in tutto il mondo stiamo assistendo a fenomeni sempre più drammatici, tra incendi, alluvioni, siccità e ondate di calore sempre più frequenti. Stiamo vivendo quella che è una vera e propria crisi climatica, e la necessità di agire diventa sempre più impellente. Ma cosa significa davvero “cambiamento climatico”? Cosa dice la scienza rispetto a un fenomeno così ampio e complesso? Per rispondere a queste domande, e a molte altre, arriva la seconda stagione di Capirci un Tubo, un podcast dedicato al clima che cambia, ahimè, in peggio, raccontato con gli occhi della scienza.

Realizzato da Gruppo CAP, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, in collaborazione con Frame – Divagazioni Scientifiche, Capirci un Tubo è un podcast di dieci puntate, che si può ascoltare gratis su tutte le piattaforme di podcasting.

In maniera divertente, semplice e comprensibile, il podcast propone un viaggio attraverso ogni aspetto di quella che è considerata la sfida più importante che deve affrontare oggi il nostro Pianeta: comprendere i fenomeni in atto, cercare di contenerli e, magari, invertire la tendenza. Si parte naturalmente dall’acqua, dagli oceani, dai fiumi, dai laghi e dai ghiacciai, per poi parlare degli effetti dell’aumento delle temperature, e delle conseguenze sugli ecosistemi e la biodiversità. Ma si parlerà anche di greenwashing e dell’impegno delle nuove generazioni, di adattamenti e grandi progetti internazionali e anche di quello che ognuno di noi può fare per dare il proprio contributo a preservare il nostro Pianeta azzurro.

Condotto da Alberto Agliotti, divulgatore scientifico ed esperto di comunicazione, insieme a un ospite diverso ogni giorno, tra cui la nota divulgatrice Beatrice Mautino (@divagatrice su Instagram), il podcast intende fare il punto su tutto quanto, oggi, la scienza ha appurato in merito al grande fenomeno del cambiamento climatico, proprio mentre i cittadini, le istituzioni e i Paesi del mondo stanno discutendo su come intraprendere la grande transizione green.

Con queste nuove 10 puntate, Capirci un Tubo arriva alla sua seconda stagione. La prima stagione, pubblicata lo scorso anno, era interamente dedicata all’acqua, da quella del rubinetto a quella che restituiamo in natura, fino alla possibile presenza di acqua nello spazio. Sempre realizzata in collaborazione con FRAME, è composta da 55 puntate da circa 5 minuti, ed è ancora disponibile su tutte le piattaforme.

Capirci un Tubo fa parte di una serie di progetti di Gruppo CAP nell’ambito dei podcast, a partire dal progetto di climate fiction The Source, realizzato nel 2021 e che racconta un’Italia in un futuro molto prossimo alle prese con la più spaventosa siccità mai sperimentata.

Una playlist per risparmiare acqua

Sotto la doccia, quando ci si lava le mani e i denti, o ci si fa la barba: risparmiare acqua non stona mai, soprattutto se lo si fa a ritmo di musica. Infatti, per una doccia bastano 5 minuti, giusto il tempo di ascoltare la propria canzone preferita, è sufficiente intonare un ritornello di 40 secondi per lavarsi le mani, mentre servono solo poche note per completare l’igiene orale. A suggerire il sound giusto per le azioni quotidiane di igiene personale arriva la nuova iniziativa di Gruppo CAP, la playlist Acqua Sound su Spotify, disponibile al link www.gruppocap.it/it/Savethewater

Creata appositamente da Gruppo CAP, grande esperto in fatto di acqua che da oltre 90 anni gestisce il servizio idrico della Città metropolitana di Milano, la playlist Acqua Sound è perfetta per ogni gusto musicale, umore ed esigenza. Una raccolta dei più amati successi del pop e rock italiano e internazionale, che mette tutti d’accordo.

Per non sprecare l’acqua basta quindi andare su Spotify, scegliere la playlist Acqua Sound e accettare una delle tre challenge proposte da Gruppo CAP, che ha selezionato le canzoni della durata giusta per ogni sfida. A chi si infila sotto la doccia, è dedicata la prima sfida, con brani di circa 5 minuti, il tempo ideale per consumare meno acqua possibile. La seconda accende i riflettori su chi si esibisce al lavandino: melodie con ritornello di circa 40 secondi, che dettano il tempo necessario per sciacquarsi le mani, una volta insaponate. Per lavarsi i denti in modo virtuoso, invece, l’importante è tenere l’acqua chiusa mentre si usa lo spazzolino poi, per sciacquarsi, bastano pochi accordi.

Il cambiamento climatico in atto sta mostrando i suoi drammatici effetti e la disponibilità di acqua non può più essere data per scontata. Ogni giorno in Italia si consumano in media 241 litri di acqua pro capite, più che in ogni altro Paese europeo: in Nord Europa, infatti, l’utilizzo medio arriva a 190 litri. Un tema, quello degli sprechi, che Gruppo CAP da sempre si impegna a contrastare attraverso ricerca, innovazione e anche con l’aiuto di tutti i cittadini. Ed è proprio al coinvolgimento in prima persona degli utenti, infatti, che punta la nuova iniziativa dell’utility pubblica, che si pone l’obiettivo, attraverso la musica, di promuovere un approccio virtuoso all’uso dell’acqua nel quotidiano. Infatti, adottare comportamenti virtuosi significa impegnarsi concretamente per costruire un mondo migliore, per sé e per gli altri.

La playlist Acqua Sound, che vuole contribuire a promuovere questi piccoli gesti quotidiani, è una delle tante iniziative che Gruppo CAP ha avviato per il risparmio idrico. Da sempre CAP lavora per minimizzare la dispersione nei suoi quasi 6.500 km di rete, adottando tecnologie all’avanguardia e investendo in manutenzione continuativa. Inoltre, la green utility ha lanciato una strategia per riutilizzare le acque che arrivano nei suoi 40 depuratori sul territorio della Città metropolitana di Milano, in agricoltura e per usi civili: non serve l’acqua potabile, infatti, per la pulizia delle strade.

Inoltre, Gruppo CAP ha avviato molteplici campagne per il coinvolgimento attivo dei cittadini, attraverso podcast di divulgazione scientifica e di intrattenimento, attività su Spotify, e un decalogo, realizzato nell’estate del 2022 ma sempre attualissimo, che permette a ogni persona di adottare buone pratiche per risparmiare acqua.