Fire Emblem Warriors Three Hopes Recensione della nuova esclusiva per Nintendo Switch firmata da Omega Force ed Intelligent Systems. 

Si tratta di una nuova collaborazione tra la Grande N e Koei Tecmo, la seconda per quanto riguarda la serie di Fire Emblem. La formula può dirsi immutata: si prende una leggendaria serie della grande N e la si utilizza per dinamiche di gioco tipicamente musou, genere che ha avuto inizio con Dynasty Warriors e che KT ha riproposto con decine e decine di altri titoli, serie e varianti.

Se questa parola giapponese non vi dice niente, vi diamo subito una sintetica definizione. Potremmo dire che i musou sono dei videogame dove uno o più eroi riescono a sconfiggere da soli centinaia se non migliaia di avversari con mosse semplici o combo ultra spettacolari. Sono proprio queste ultime che i fan di questo particolare genere molto orientale amano alla follia ed ovviamente anche in Fire Emblem Warriors Three Hopes ne sono presenti in gran quantità.

Un’altra caratteristica dei musou è che solutamente la trama dello story mode è un semplice pretesto per dare inizio all’incessante button smashing ed invece in questo caso siamo rimasti sorpresi da una storia scritta da zero ambientata in una sorta di multiverso alternativo di quanto avevamo visto nel capitolo precedente. 

Rispetto ad altri rappresentanti del genere poi, Fire Emblem Warriors Three Hopes tira fuori un gameplay più strategico e tattico come forma di tributo a tutti gli altri capitoli della serie che abbiamo apprezzato su più generazioni di console Nintendo. Inoltre la possibilità di vivere tre differenti narrazioni (non vi diciamo altri per non incorrere in spoiler) porterà indubbiamente ad un alto tasso di rigiocabilità.

Per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva invece, Fire Emblem Warriors Three Hopes ha le più tipiche delle caratteristiche dei musou con ambientazioni non particolarmente ricche di dettagli così come “la carne da macello” mossa dall’intelligenza artificiale. Di tutt’altro calibro la realizzazione dei personaggi mossi dai giocatori, veramente di alto livello e che saranno sicuramente apprezzati in modo pieno dai fan di vecchia data della serie. Il frame rate si attesta intorno ai 30 fotogrammi con qualche calo di tanto in tanto che si fa più accentuato in modalità portatile. Anche la colonna sonora svolge molto bene il suo compito con vari motivi ripresi dai capitoli della serie e riproposti con nuovi arrangiamenti e strumenti. La localizzazione in italiano è avvenuta solo per i testi mentre i dialoghi si potranno ascoltare in inglese o in giapponese.

Fire Emblem Warriors Three Hopes Recensione – IN CONCLUSIONE
Fire Emblem Warriors Three Hopes esattamente come il suo predecessore è a tutti gli effetti un musou e come tale potrà essere apprezzato da chi ha una buona empatia con questo genere videoludico tipicamente nipponico. La produzione di Koei Tecmo però indubbiamente farà felice i fan della serie sia per le combo spettacolari ma anche e soprattutto per aver innestato nel suo classico canovaccio una impronta tattico – strategica ben più profonda rispetto al solito. Per i fan della serie un titolo da non perdere ma anche per tutti gli altri una esclusiva Switch da prendere in assoluta considerazione a patto ovviamente di non avere una allergia profonda alle dinamiche ludiche proposte. Se poi volete fugarvi ogni dubbio, sul Nintendo eShop è disponibile una demo gratuita…

VOTO: 8.5