Recensione Ni No Kuni La Minaccia della Strega Cinerea per Nintendo Switch. A distanza di 8 anni dalla sua prima uscita torna dunque l’amatissimo titolo per la console ibrida di casa Nintendo. Come sono andate le cose? Siete nel luogo giusto per scoprirlo!
Ni No Kuni è un titolo nato nientemeno che dalla collaborazione tra i talentuosi ragazzi di Level 5 e i mitici artisti di Studio Ghibli. Il videogame racconta la storia di un ragazzo di nome Oliver che intraprende un viaggio in un mondo parallelo per diventare un mago nel tentativo di riportare in vita la madre scomparsa. Lungo l’avventura Oliver incontrerà molti nuovi amici che lo aiuteranno a crescere ed imparare. Stringerà anche amicizia con le meravigliose creature che abitano questo universo parallelo, rendendole veri e propri compagni.

Partiamo dalla sceneggiatura, vero cuore pulsante di ogni RPG che si rispetti: Level 5 sotto questo punto di vista ha svolto un lavoro davvero egregio, regalandoci un lunghissimo racconto che riesce a trovare il giusto equilibrio tra innocenza e genuinità dei personaggi con un coinvolgimento per certi versi senza pari. Il tutto riuscendo tra l’altro ad evitare, esclusi un paio di punti, scivoloni su situazioni eccessivamente mielosi, luoghi comuni e contenuti scontati.
Il sistema di gioco è in tempo reale e l’azione si fermerà solo nei momenti in cui dovrete scegliere i comandi di battaglia dal menù, che inizialmente vi consentirà solo di attaccare e difendere, diventando però del tutto completo intorno alle dieci ore di gioco.

E’ stato implementato poi un sistema ispirato direttamente a titoli come Pokemon: sostanzialmente avrete la possibilità di essere affiancati da creature che potrete controllare direttamente. Prendendovi cura e nutrendo questi questi mostriciattoli poi, potrete potenziarli decidendo qual caratteristica sviluppare di più.
Come è stato convertito dunque Ni No Kuni La Minaccia della Strega Cinerea su Nintendo Switch? Diciamo subito che la bellezza delle cut scene è rimasta immutata a distanza di 8 anni. Il gioco su Switch si mantiene su una buona qualità sia in versione dock che portatile (entrambe girano a 30 fotogrammi al secondo ad una risoluzione di 720p) anche se ovviamente il peso degli si fa leggermente sentire. Qualche leggerissimo calo della fluidità nei momenti più caotici di gioco non mette comunque a repentaglio una bellissima esperienza di gioco riproposta anche su Xbox One e Playstation 4 con una remastered edition.
La mano di Studio Ghibli si vede ancora tutta, i personaggi sono stupendamente caratterizzati dal punto di vista visivo e i luoghi non sono da meno, con ambienti e dungeon che trasudano magia e poesia da ogni sorcio. Splendide le musiche, che riescono a sottolineare in modo forte le atmosfere di gioco con motivetti orecchiabili e coinvolgenti.

Recensione Ni No Kuni LMdSC Switch – IN CONCLUSIONE
A distanza di 8 anni, la magia di Ni No Kuni La Minaccia della Strega Cinerea è rimasta immutata e su Nintendo Switch, la possibilità di giocare la produzione di Level 5 in modalità portatile è un plus non indifferente. Unica nota stonata il prezzo pieno con cui è stato lanciato il gioco che in molti avranno già vissuto tanti anni fa ma la qualità oggettiva del titolo è assolutamente fuori discussione.
Recensione Ni No Kuni LMdSC Switch – VOTO 8.5
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