Gift Cards Instant Gaming

Ci sono eventi che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati semplicemente impossibili. Vedere Master Chief, il simbolo per eccellenza del marchio Xbox, approdare su una console PlayStation era uno di questi. Eppure il mercato dei videogiochi è cambiato profondamente negli ultimi anni e oggi ci ritroviamo finalmente con Halo Campaign Evolved Remake disponibile anche su PlayStation 5.

La versione che abbiamo avuto modo di provare è proprio quella PS5 e bisogna ammettere che l’effetto è davvero particolare. Chi è cresciuto durante la storica rivalità tra Xbox e PlayStation probabilmente farà ancora fatica ad abituarsi all’idea di vedere il leggendario Spartan verde comparire nel menu della console Sony. Eppure, controller DualSense alla mano, tutto appare sorprendentemente naturale.

Ma al di là dell’importanza storica di questo debutto, la domanda è inevitabile: questo remake riesce ancora oggi a far brillare uno dei più grandi sparatutto di sempre?

Halo Campaign Evolved Remake – Un remake vero, non una semplice remaster

La prima buona notizia è che non ci troviamo davanti all’ennesima operazione nostalgia costruita con qualche texture ad alta risoluzione. il primo capitolo è stato completamente ricostruito utilizzando Unreal Engine, dando vita a un remake che rinnova profondamente il comparto tecnico pur rispettando fedelmente l’opera originale.

Ambientazioni, modelli poligonali, effetti particellari e sistemi di illuminazione beneficiano del nuovo motore grafico, restituendo un colpo d’occhio decisamente moderno. L’atmosfera del misterioso anello Halo rimane intatta, ma viene esaltata da una qualità visiva decisamente superiore rispetto al passato.

Non tutto è però perfetto. Durante la nostra prova su PlayStation 5 abbiamo riscontrato qualche sporadica instabilità, con piccoli cali di fluidità e alcune imperfezioni tecniche che probabilmente verranno sistemate con le future patch. Nulla che comprometta seriamente l’esperienza di gioco, ma è giusto sottolineare come ci sia ancora qualche margine di miglioramento sul fronte dell’ottimizzazione. Considerando però l’enorme lavoro di ricostruzione svolto dagli sviluppatori, il risultato finale resta assolutamente convincente.

Master Chief cambia voce, ma Giorgio Melazzi resta insostituibile

Uno degli aspetti che farà inevitabilmente discutere i fan storici riguarda il doppiaggio italiano. Per questa nuova edizione è stato infatti realizzato un nuovo adattamento vocale, operazione comprensibile nell’ottica di un remake totale dell’esperienza. Il nuovo cast svolge un lavoro sicuramente professionale e all’altezza della situazione, ma è impossibile non provare un pizzico di nostalgia.

Il pensiero corre infatti immediatamente a Giorgio Melazzi, storico doppiatore di Master Chief e voce che ha accompagnato milioni di giocatori italiani fin dal primo Halo. Un interprete di enorme talento, ricordato anche per aver prestato la voce al primo Max Payne, capace di trasmettere carisma, autorevolezza e umanità a un personaggio che comunica spesso più con i silenzi che con le parole.

Il nuovo doppiaggio funziona, ma chi ha vissuto l’epopea originale farà inevitabilmente il tifo per quella storica interpretazione che ancora oggi rappresenta uno dei migliori lavori di doppiaggio mai realizzati nel panorama videoludico italiano.

Halo Campaign Evolved Remake

Halo Campaign Evolved Remake – Una colonna sonora che continua a emozionare

Anche il comparto musicale è stato rivisitato per questa nuova edizione. Gli arrangiamenti risultano più moderni, la qualità audio è stata aggiornata e diversi brani sono stati rielaborati. Fortunatamente gli sviluppatori hanno avuto l’intelligenza di non snaturare ciò che rendeva speciale Halo. I temi principali sono rimasti sostanzialmente invariati e continuano ancora oggi a trasmettere quella miscela di epicità, mistero e senso dell’avventura che ha reso la saga una leggenda.

Bastano poche note del celebre coro iniziale per riportare alla mente oltre vent’anni di storia videoludica. È una colonna sonora che non sente il peso del tempo e che ancora oggi riesce ad accompagnare perfettamente ogni fase dell’avventura.

Il gameplay è ancora una lezione per molti FPS moderni

Se c’è un elemento che dimostra quanto Halo fosse avanti rispetto ai suoi tempi è sicuramente il gameplay. Dopo venticinque anni il sistema di combattimento continua a risultare incredibilmente divertente. L’alternanza tra armi umane e tecnologia Covenant funziona ancora perfettamente, mentre la celebre combinazione tra scudo energetico, gestione degli spazi e utilizzo intelligente delle coperture mantiene intatta tutta la propria efficacia.

Molti sparatutto moderni hanno costruito il proprio successo prendendo ispirazione proprio dalle intuizioni introdotte dal primo Halo. Rigiocarlo oggi permette quasi di comprendere quanto fosse rivoluzionario al momento della sua uscita.

Il remake introduce inoltre numerosi modificatori da trovare durante l’avventura e successivamente attivare, aumentando la rigiocabilità e offrendo nuove modalità per affrontare la campagna. Non si tratta quindi di una semplice riproposizione del titolo originale, ma di un’edizione capace di aggiungere nuovi stimoli anche ai veterani che conoscono ogni angolo dell’anello Halo.

Halo Campaign Evolved Remake

Niente multiplayer competitivo, ma una cooperativa ancora divertentissima

Chi sperava nel ritorno del PvP potrebbe rimanere deluso. Questa edizione punta infatti esclusivamente sulla campagna principale, rinunciando al comparto multiplayer competitivo. Una scelta che potrebbe far discutere parte della community, ma che permette agli sviluppatori di concentrare tutte le energie sulla modalità principale.

La campagna può essere affrontata sia in solitaria che in cooperativa online fino a quattro giocatori, offrendo un’esperienza estremamente divertente e perfetta da condividere con gli amici.

Fa inoltre molto piacere ritrovare la possibilità di giocare in split screen per due giocatori sulla stessa console, una modalità che negli ultimi anni è diventata sempre più rara ma che continua ad avere un fascino particolare. Condividere il divano, dividere lo schermo e affrontare insieme l’avventura rappresenta ancora oggi uno dei modi migliori per vivere Halo.

Un classico che migliora con il passare degli anni

Esiste un’espressione che viene spesso utilizzata con troppa leggerezza: “il gameplay non invecchia”. Nel caso di Halo: Combat Evolved questa frase trova invece piena conferma. Il ritmo degli scontri, l’intelligenza artificiale dei nemici, la varietà delle armi, il level design e l’equilibrio tra esplorazione e combattimento risultano ancora oggi incredibilmente moderni.

Anzi, rigiocando questo remake viene quasi spontaneo rendersi conto di come molti FPS contemporanei abbiano perso parte della pulizia e dell’immediatezza che caratterizzavano il capolavoro originale. Halo continua a divertire senza ricorrere a inutili complicazioni, dimostrando che quando il game design è costruito su basi solide il passare degli anni diventa quasi irrilevante.

Halo Campaign Evolved Remake Recensione – IN CONCLUSIONE

Halo Campaign Evolved Remake rappresenta molto più di un semplice ritorno di un classico. È un’operazione che riesce nell’impresa di modernizzare un capolavoro senza tradirne l’identità e, allo stesso tempo, segna uno dei momenti più simbolici nella storia recente dell’industria videoludica.

Vedere Master Chief arrivare ufficialmente su PlayStation 5 è qualcosa che fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Oggi, invece, è realtà e il risultato convince praticamente sotto ogni punto di vista.

Qualche piccola incertezza tecnica dovrà essere limata attraverso i futuri aggiornamenti, mentre i nostalgici continueranno probabilmente a preferire l’indimenticabile interpretazione di Giorgio Melazzi. Tuttavia il lavoro svolto sul remake è evidente, il gameplay continua a essere straordinario e i nuovi contenuti aumentano ulteriormente il valore dell’esperienza.

Per un gioco nato venticinque anni fa era davvero difficile immaginare un trattamento migliore. Halo dimostra ancora una volta perché sia considerato uno dei pilastri del genere sparatutto e il suo debutto su PlayStation è un evento destinato a rimanere nella storia del medium.

Halo Campaign Evolved Remake riesce dunque a rinnovare uno dei più grandi FPS di sempre senza snaturarlo. Il remake realizzato con Unreal Engine valorizza un gameplay che continua a essere un punto di riferimento per il genere, impreziosito da nuovi modificatori e da una cooperativa ancora divertentissima. Qualche instabilità tecnica impedisce di raggiungere l’eccellenza assoluta, ma il debutto storico di Master Chief su PlayStation 5 rappresenta un momento epocale e un’esperienza che ogni appassionato dovrebbe vivere.

Halo Campaign Evolved Remake Recensione – VOTO: 8.5

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni senza alcun costo extra per l’utente.