In questi giorni si fa un gran parlare sulla riforma dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. La discussione sembra aver “ispirato” il Presidente del Cagliari Cellino che ha preso una decisione ai limiti del clamoroso: ha deciso di non esonerare l’ex allenatore Davide Ballardini ma lo ha licenziato.
La differenza è sostanziale: nel caso di esonero, Ballardini avrebbe continuato a percepire l’ingaggio pattuito, 800 mila euro per questa stagione, un milione per la prossima. Il Cagliari invece ha sospeso, con effetto immediato, il pagamento degli emolumenti. Ora Ballardini potrà rivolgersi al giudice. La questione è legata al concetto di “giusta causa”. Un club, ad esempio, può chiedere la rescissione del contratto di un calciatore ma ci devono essere motivi: ad esempio che il giocatore venga arrestato per spaccio di droga (cosa avvenuta realmente). Sindacato Allenatori e Sindacato Calciatori sono già sul piede di guerra.
