Assassin’s Creed Origins – La Recensione

Postato Ott 31 2017 - 2:38pm da ITG

Dopo un anno sabbatico, Assassin’s Creed è tornato. Dalle atmosfere ottocentesche di Syndicate, il team di Ubisoft ha deciso di tornare molto più indietro nel tempo fino ad una delle epoche storiche più affascinanti e misteriose: l’antico Egitto delle piramidi, dei faraoni e delle loro particolarissime divinità.

Assassin’s Creed Origins (qui tutte le recensioni italiane) dunque rappresenta il capitolo cronologicamente più vecchio dell’intera serie mostrandoci così l’inizio o per meglio dire le origini di uno degli universi immaginifici più ricchi mai creati nel mondo dei videogiochi. Come sempre finzione e storia si mescoleranno in un tripudio di narrazione decisamente ispirata, tra le migliori di sempre per la serie.

Protagonisti del videogame disponibile per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC è Bayek di Siwa, uno dei pochi Medjay rimasti a servizio del Faraone. Con lui sua moglie Aya, meno impulsiva del marito e con una forte ostinazione a voler risolvere i problemi del suo Egitto. Non poteva neppure mancare una componente di gioco e narrazione legata al presente ma preferiamo dirvi il meno possibile in meno per non cadere in alcuno spoiler…

ACO ha indubbiamente la mappa più grande mai vista in un episodio di Assassin’s Creed e solo la questa principale richiede all’incirca 25 ore per essere completata. Inoltre dobbiamo evidenziare come sia migliorata notevolmente la qualità delle side quest con più elementi narrativi interessanti da scoprire e mission design molto più ispirato rispetto al passato a cui si devono sommare tutte le varie attività che si potranno svolgere come la corsa sulle bighe, i combattimenti nelle arene, la ricerca dei tesori sommersi e la caccia.

Da un punto di vista della struttura ludica. Assassin’s Creed Origins rimane un free roaming che mescola elementi action, stealth e combat ma rispetto ai precedenti capitoli, la componente RPG acquisisce molto più peso. Un peso così elevato che vi verrà sempre consigliato il livello minimo raggiunto dal vostro alter ego per cominciare una missione visto che in caso contrario completarla sarà veramente difficile.

Con ispirazioni miste (due i nomi a cui è più facile pensare: The Witcher e Destiny) ACO si dimostra molto più profondo e convincente dei suoi predecessori con questa dimensione più “ruolistica” ma anche nel combat system risulta molto più dinamico e verosimile. Tranne qualche piccolo deficit dell’intelligenza artificiale il prodotto forgiato da Ubisoft veramente è di grande spessore.

Da un punto di vista tecnico il gioco è stato rivisto profondamente sotto vari punti di vista. Le animazioni sono migliorate notevolmente mentre il design dei personaggi ha preferito muoversi su un maggiore realismo così come per le ambientazioni meno sfumate e più “secche”.  Bellissima la sensazione di trovarsi in un mondo vivo in cui è presente anche il ciclo giorno – notte. Il frame rate si mantiene inalterato sui trenta fotogrammi al secondo non conoscendo particolari cali neppure nelle fasi più concitate di gioco.

Per quanto riguarda infine il sonoro, una volta che avrete scaricato i 500 mega e più della localizzazione in italiano, potrete ascoltare dei dialoghi nella nostra lingua di ottimo livello così come risulta eccellente tutto l’accompagnamento musicale ovviamente realizzato per essere adeguato alle atmosfere dell’Antico Egitto avanti Cristo.

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IN CONCLUSIONE
Con coraggio Ubisoft ha deciso di far prendere una breve pausa alla sua serie di maggior successo ed il tempo extra a disposizione per Origins ha dato decisamente buoni frutti. Il nuovo capitolo della serie è decisamente riuscito sotto tutti i punti di vista, proponendoci un titolo molto più convincente a cominciare dalla sua struttura ludica. Un prodotto veramente da non perdere per i tantissimi fan della serie così come per chi cerca un ottimo RPG open world ambientato in una delle epoche storiche più affascinanti nella storia dell’uomo.

VOTO: 9

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