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Assedio di Parigi Recensione del nuovo contenuto aggiuntivo disponibile per Assassin’s Creed Valhalla da giovedì 12 agosto per tutte le piattaforme. Dopo averlo testato per un congruo numero di ore in versione Playstation 5 vi raccontiamo nei prossimi paragrafi come sono andate le cose!

Continuano dunque le avventure di Elvor a distanza di poco più di nove mesi dall’uscita del titolo base, accolto in modo piuttosto positivo sia dalla critica videoludica che dalla stragrande maggioranza della vastissima comunità di appassionati della saga firmata Ubisoft.

In questa nuova avventura, il secondo contenuto aggiuntivo di ACV, Elvor si ritrova nella difficile situazione di dover scegliere la migliore strategia per la sua gente: assaltare il Regno dei Franchi con a capo Carlo il Grosso e dunque scongiurare la guerra che prima o poi arriverà negli insediamenti da lui controllati oltreoceano oppure aspettare? Come potete facilmente capire dal nome dell’espansione, il vostro alter ego digitale sceglierà la prima opzione dopo alcuni tentativi di mediazione andati a male.

L’idea comunque nasce dalla richiesta d’aiuto che riceve da parte dei clan nordici presenti in territorio francese: solo un’alleanza scandinava può battere il regno dei Franchi ma anche tutti assieme questo conflitto sarà tutt’altro che una passeggiata.

L’Assedio di Parigi è giocabile a qualsiasi livello raggiunto nel gioco base anche se il consiglio a schermo è quello di tuffarcisi dopo aver raggiunto almeno quota 200. Comunque il DLC si sbloccherà quando nel gioco base avrete completato uno dei due primi archi narrativi disponibili in Inghilterra (Grantebridgescire o Ledecestrescire).

Questa espansione, oltre a portarci nel conflitto “finale” solo nell’ultima parte dell’avventura proposta, ha dalla sua pregi e difetti. Da una parte indubbiamente propone una mappa di gioco non particolarmente espansa rispetto alla precedente espansione ed anche le ore di gioco proposta non sono tantissime visto che in circa 12 ore (una media ponderata tra le missioni principali ed alcune sub quest) può essere completata.

D’altra parte però, ha una sceneggiatura molto intensa con un numero di personaggi molto carismatici nelle varie fazioni del conflitto e che difficilmente si vedono all’interno di un DLC e non solo di Assassin’s Creed. Da segnalare positivamente anche un bell’intreccio ricco di colpi di scena e tradimenti che senza ombra di dubbio vi terranno davanti alla TV o al monitor con una elevatissima attenzione fino alla conclusione della vicenda.

Ovviamente l’Assedio di Parigi non si discosta di molto sotto il profilo audiovisivo e del gameplay rispetto al gioco base (compresa una intelligenza artificiale non sempre all’altezza…) anche se non mancano alcune novità o ritorni graditi. Ci riferiamo a questi ultimi soprattutto per le infiltrazioni e gli assassini speciali che i fan di lungo corso della saga ricorderanno in Unity e Syndicate.

A Parigi poi avremo anche a che fare con i ratti, novità assoluta per la serie. Di facile gestione nei luoghi aperti, nelle ambientazioni al chiuso invece possono diventare davvero un problema e diventano un vero e proprio elemento di level design decisamente gradevole e convincente.

Assedio di Parigi Recensione DLC AC Valhalla – IN CONCLUSIONE
L’Assedio di Parigi, nel male e nel bene come raccontato nei precedenti paragrafi, è indubbiamente una espansione riuscita per Assassin’s Creed Valhalla. Più ristretta in fatto di grandezza della mappa e di durata temporale ma anche più intensa e ricca di personaggi carismatici dal punto di vista della trama. Da consigliare senza esitazioni dunque ai fan di Elvor nonostante appunto una durata non elevatissima ma comunque che garantisce almeno 12 ore di piacevolissimo intrattenimento videoludico.

VOTO: 8

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