Crisis Core FFVII Reunion Recensione del remake del videogame uscito originariamente sulla mitica Playstation Portatile (o se preferite gli acronimi PSP) ben quindici anni fa. Disponibile per console Playstation, Xbox (la versione da noi testata più esattamente su Xbox Serie X), Nintendo Switch e PC, si torna a vivere la storia di Zack Fair, un giovane soldato che quando arriva al livello di Soldier di Prima Classe scoprirà che l’azienda Shinra è tutt’altro che cristallina e che nasconde, letteralmente, mostruosi segreti.

Vero e proprio prequel e spin-off di Final Fantasy VII, Crisis Core nella nuova versione propone tante novità (non nella trama e tanti avrebbero storto il naso se così fosse stato visto che era ed è strepitosa) rispetto al titolo originale e non si tratta soltanto di miglioramenti estetici che comunque sono massicciamente presenti.

Da un punto di vista visivo, Crisis Core può essere sostanzialmente equiparato al remake di Final Fantasy VII e questo indubbiamente era un elemento tutt’altro che scontato. Su Xbox Serie X (ed anche su Playstation 5 ovviamente così come su PC di fascia medio – alta) il gioco gira alla risoluzione di 4K, a sessanta fotogrammi al secondo e i caricamenti sono  ridottissimi.

Ci sono però anche novità importanti sul combat system con una serie di miglioramenti per renderlo decisamente meno legnoso rispetto al titolo originale. Ora le fasi di combattimento sono molto più veloci e “moderne” e ci sono anche alcuni miglioramenti sul fronte dei potenziamenti e del loro utilizzo. Esattamente come l’appena citato remake di Final Fantasy, anche a Crisis Core si sostanzialmente voluta dare una impronta più action, più vicina ai trend del mercato videoludico contemporaneo.

Se fin qua non abbiamo fatto altro che parlare bene di Crisis Core, dobbiamo però annotare un problema piuttosto evidente ovvero la mancata rimasterizzazione, o per meglio dire di una rimasterizzazione non all’altezza, dei filmati in full motion video. Dimenticatevi i 4K del gioco: la risoluzione scende pesantemente e su un televisore dalle grandi dimensioni l’effetto è piuttosto negativo.

Altro elemento non esaltante sono le mappe piuttosto ridotte in dimensioni ma in questo caso una ricostruzione di esse avrebbe portato Crisis Core ad essere un nuovo gioco del tutto e non un remake/remastered.

Torniamo invece a parlare positivamente del gioco parlando della colonna sonora: l’originale era bellissima ed in questo remake è stata riarrangiata con maestria. I dialoghi sono stati completamente doppiati in inglese e in giapponese ma in italiano troverete i sottotitoli e tutti i testi a schermo.


Crisis Core FFVII Reunion Recensione – IN CONCLUSIONE
Pur non esente da difetti come scritto nei paragrafi precedenti e sostanzialmente legati al gioco originale del 2007, non possiamo che consigliare caldamente l’acquisto di Crisis Core Final Fantasy VII a vecchi e nuovi fan dell’amatissima serie di Square Enix. L’opera di remake/remastering è stata fatta davvero con cura da parte del team di sviluppo se escludiamo il mancato aumento dei filmati in full motion video a 4K. Da giocare sia se avete avuto l’opportunità di vivere l’originale sia in caso contrario.

VOTO: 8.5