EA SPORTS PGA Tour segna il ritorno a otto anni di distanza di Electronic Arts nel mondo del golf. Sarà vera gloria? Scopriamolo insieme! Il publisher nord americano infatti non si cimentava sul green dal lontano 2015 con Rory McIlroy PGA Tour. In comune tra i due titoli c’è il team di sviluppo, Tiburon, ma anticipando le conclusioni il risultato è decisamente migliore in questo caso.

Disponibile esclusivamente su Playstation 5 (la versione da noi testata), Xbox Serie X|S e PC, il videogame si propone come un’esperienza di gioco equilibrata tra realismo ed immediatezza oltre ad una ricostruzione davvero accurata di alcuni dei green più famosi del mondo come l’Augusta National (presente tra l’altro in esclusiva) e Pebble Beach solo per citarne alcuni fra i ventotto presenti. Da questo punto di vista il gioco si prende a piene mani la leadership per la minuziosità con cui tutti i campi da gioco sono stati ricostruiti ed ovviamente la scelta di proporre il gioco solo su console di ultima generazione ha influito positivamente.

Il gioco presenta in totale sette modalità di gioco fra offline (quattro) e online (tre). La più importante è indubbiamente la carriera che ci consentirà di gestire il nostro alter ego (editabile) in stile RPG. Sulla carriera decisamente longeva e ben costruita c’è stata però qualche critica da parte della community per avere la possibilità di personalizzare maggiormente l’esperienza di gioco e Tiburon ha già confermato di essere al lavoro in merito.

Oltre al quick play presente sia per l’offline che per l’online, ci sono poi le Challenges che sostanzialmente fanno rivivere le gesta di alcuni grandi nomi del green, in particolare in quelle partite che sono entrate nella leggenda di questo sport. Ci sono poi i Tornei che si modificano a seconda del calendario ufficiale con tanto di classifica mondiale con cui confrontarsi.


Sul fronte dell’online ci sarà una modalità competitiva che cercherà di mettere assieme i giocatori di livello simile mentre con social, non ci saranno classifiche di alcun genere e sarà sostanzialmente un modo per divertirsi senza troppo stress. Infine potremo anche organizzare stanze private per giocare con chi vorremmo noi.

Passando al gameplay in senso stretto, come è d’obbligo avremo modo di personalizzare la nostra esperienza di gioco a nostro piacimento andando più verso il realismo o l’arcade. La dinamica della palla è straordinaria e può contare su una tecnologia precedentemente usato nell’ambito di simulazioni militari. Tantissimi sono poi colpi a disposizione per avvicinare il più possibile il videogame alla realtà. Tutto eccellente dunque? Non proprio visto che la telecamera ha qualche problemino di gestione ed anche in questo caso Tiburon ha promesso un update riparatorio.

Sotto il profilo grafico, abbiamo detto delle meravigliose riproposizioni digitali dei vari green. Meno sfavillante la qualità dei vari golfisti così come del pubblico. E soprattutto il motion capture delle varie movenze del tiro è fin troppo simile per ogni tipo di colpo. Da questo punto di vista si poteva decisamente fare meglio. Anche il frame rate inchiodato a 30 fotogrammi al secondo non ci ha fatto impazzire ma c’è pure da dire che in un videogame di golf non si nota troppo.

EA SPORTS PGA Tour Recensione – IN CONCLUSIONE
EA Sports PGA Tour segna il ritorno in pompa magna di Electronic Arts nel mondo del golf, proponendoci un’eccellente prodotto sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo. La simulazione non è però esente da difetti ma il team di Tiburon ha già confermato di essere al lavoro dopo i feedback dei giocatori. Dunque il nostro voto finale dopo l’update potrebbe anche tramutarsi in 9 se verranno mantenute le promesse di inserire il 3 click swing, maggiori possibilità di personalizzazione della carriera e miglioramenti vari alla gestione della telecamera di gioco.

VOTO: 8.5