Far Cry 6 Recensione dell’attesissimo videogame di Ubisoft già disponibile per Playstation 5 (la versione da noi testata), PS4, PC, tutte le console Xbox e Google Stadia. Prima di passare alla nostra disamina sul titolo, vi ricordiamo che nella nostra scheda gioco di FC 6 potete trovare tutte le recensioni italiani ed i rispettivi voti.

Far Cry 6 è ambientato in un’isola immaginaria, Yara, che però ha tantissimo in comune con Cuba ma non volendo cadere in eccessive polemiche politiche, in Ubisoft hanno deciso di adottare questa decisione. Anche l’assetto politico non è lo stesso ma ci sono delle affinità: anche a Yara c’è stata una rivoluzione ma alla morte del suo leader, il potere viene ripreso in modo autoritario dall’erede della famiglia Castello che reggeva le fila fino al 1967, anno della “Revolucion“.

Anton Castillo, interpretato digitalmente dal grandissimo attore Giancarlo Esposito (avete presente Moff Gideon in The Mandalorian?), dunque con il sangue e il terrore tiene in mano tutta l’isola anche grazie ad una nuova risorsa, il Viviro, un farmaco in grado addirittura di curare il cancro che si può produrre solo a Yara. Il problema è che per farlo, bisogna modificare geneticamente il tabacco delle piantagioni e per farlo i lavoratori subiscono esalazioni tossiche nocive in breve tempo.

Di fronte a tutto questo qualcuno non ci sta e quasi per caso ci ritroviamo a combattere a fianco della resistenza al regime “castelliano”. La prima cosa che potremo fare in Far Cry 6 come avrete potuto vedere nel filmato sopra, è quello di scegliere se avere un alter ego maschile o femminile. In entrambi i casi si chiamerà  Dani Rojas, davvero un eroe (o un’eroina) per caso visto che in realtà il suo piano originale era quello di scappare negli USA. Ma a volte nella vita ci sono delle sliding doors che cambiano la nostra vita per sempre e così accade anche in Far Cry 6.

La prima cosa che si respira giocando ad FC6 è quasi di essere tornati all’origine della serie visto che il primo capitolo aveva un’ambientazione simile anche se ovviamente oggi l’hardware consente risultati decisamente migliori. Su Playstation 5 infatti molti elementi sono davvero next gen, in particolare gli effetti di illuminazione e ambientali (guardate il mare di seguito). Poi forse i personaggi e le loro animazioni non hanno fatto ugualmente questo scatto ma non riusciamo a mettere sulle dita di una mano produzioni “più next gen” di FC6 uscite fino ad ora.

Ovviamente siamo sempre di fronte ad un first person shooter single player (o in coop online) open world con una strada tracciata per la storyline principale ed una serie amplissima di attività secondarie da poter effettuare (se vi diciamo che c’è la lotta tra galli in stile Street Fighter ci credete? Beh… è così!). Ovviamente non manca il farming, la possibilità di personalizzare tutte le armi, le caratteristiche da RPG per la crescita del nostro alter ego, così come mezzi a motore e cavalli da prendere per velocizzare i movimenti visto che la mappa è davvero incredibilmente estesa.

Ci saranno tantissime missioni diverse da compiere per far crescere e conquistare territori fino ovviamente allo scontro finale con Castillo e suo figlio, personaggio particolare e “ambiguo” sin dalle primissime schermate di gioco. C’è anche una dose massiccia di ironia più o meno sarcastica in molte delle situazioni che vivremo come ad esempio avere la possibilità di avere dei “commilitoni” a quattro zampe. Un esempio? Un simpatico coccodrillo pronto a sbranare chiunque gli indicheremo!

Far Cry 6 dunque è davvero un gran giocone, una esperienza “spessa” sotto tutti i punti di vista capace di tenerci davanti alla TV o al monitor per un numero impressionante di ore. Però non è un titolo perfetto: in primis è indubbio che per quanto abbiano cercato di mettere più variazioni sul tema possibile, una certa ripetitività di tanto in tanto emerge ma il limite in questo caso è rappresentato proprio dalla natura stessa del gioco. E poi l’intelligenza artificiale muove in nostri nemici in modo piuttosto prevedibile. Ciò non significa che sia un titolo facile (per chi vuole c’è la difficoltà “storia” molto più accessibile) ma che si percepisce in modo molto chiaro come si muovano sulla base di pattern particolarmente evidenti.

L’ultima critica che ci sentiamo di muovere ad FC6 è la mancata localizzazione dei dialoghi in italiano a cui si è surrogato con i sottotitoli. Una esperienza interattiva del genere sarebbe stata ancora più gradevole con i dialoghi interpretati nel nostro amato idioma visto che la trama è davvero ben scandita ed il rapporto tra il padre padrone dittatore ed il suo confuso figlio è tra gli elementi più belli del gioco.

Far Cry 6 Recensione – IN CONCLUSIONE
Non è un titolo perfetto e dunque non mancano difetti e limiti ma Far Cry 6 è un open world estremamente divertente e coinvolgente con cui passare un numero davvero elevatissimo di ore. Su Playstation 5 poi, la versione da noi testata, la realizzazione tecnica mostra i muscoli con alcuni effetti luce davvero next gen che vi faranno gridare “ohhhhh” come capitato davvero poche volte dall’uscite delle nuove macchine da gioco. Non possiamo però non lesinare critiche sulla mancata localizzazione dei dialoghi: una esperienza interattiva del genere sarebbe stata ancora più gradevole con i dialoghi interpretati nel nostro amato idioma.

VOTO: 9