Project Motor Racing rappresenta uno dei tentativi più seri e ambiziosi degli ultimi anni nel panorama dei racing simulator moderni. Un titolo che punta senza mezzi termini alla simulazione pura, rifiutando compromessi arcade e presentandosi come un’esperienza pensata per chi ama davvero il motorsport in ogni sua sfumatura. Il gioco è stato provato su Xbox Series X ma è disponibile anche su PlayStation 5 e su PC, e una volta chiarita la questione della piattaforma preferiamo concentrarci esclusivamente sul prodotto in senso assoluto, analizzandone struttura, potenzialità e criticità.
Fin dai primi giri di pista è evidente come Project Motor Racing sia un titolo che richiede dedizione, pazienza e capacità di adattamento. Non siamo davanti a un prodotto pensato per tutti, e anzi si percepisce da subito che gli sviluppatori abbiano voluto abbracciare una nicchia ben precisa: quella dei fan della simulazione più autentica. Grazie a una carriera longeva e ricca di soddisfazioni, a un modello di guida estremamente approfondito e alla possibilità di sfruttare il modding per personalizzare e ampliare l’esperienza, questo titolo si presenta come un progetto molto ambizioso. Tuttavia, come vedremo, non tutto è perfetto, specialmente sul piano tecnico, dove un importante lavoro post lancio ha migliorato la situazione senza però annullare del tutto alcune imperfezioni.
Un modello di guida profondo e severo
Il cuore pulsante di Project Motor Racing è il suo modello di guida, che rappresenta senza dubbio il motivo principale per cui gli appassionati potrebbero innamorarsene. Gli sviluppatori hanno puntato su una fisica rigorosa, credibile e soprattutto severa. Qui ogni errore viene punito, e non ci sono scorciatoie per i piloti con meno esperienza.
Anche attivando tutti gli aiuti alla guida, il comportamento delle vetture rimane radicalmente realistico, al punto da richiedere una costante concentrazione e un approccio metodico a ogni curva. Non basta conoscere la pista, serve comprenderla. Bisogna imparare a gestire il peso dell’auto, la trazione, la temperatura degli pneumatici, l’aerodinamica e perfino l’usura delle componenti nelle gare più lunghe. Questo è un titolo che non dà nulla per scontato.

E proprio questo livello di severità rappresenta sia il suo pregio maggiore sia una barriera d’ingresso molto alta per chi proviene da esperienze più accessibili. Project Motor Racing non cerca di essere invitante o accomodante. Preferisce, al contrario, affermarsi come un simulatore puro, capace di regalare immense soddisfazioni solo a chi decide di investirci tempo e impegno.
Il feedback del volante (o del controller, nel caso di chi gioca senza periferiche dedicate) restituisce sensazioni ricche e ben calibrate. Ogni asfalto comunica sensazioni diverse, ogni cordolo ha la sua risposta, ogni frenata richiede una gestione millimetrica. In un panorama videoludico dove spesso i giochi cercano di bilanciare realismo e immediatezza, Project Motor Racing sceglie con decisione da che parte stare.
Una carriera single player lunga e ben congegnata
Uno dei punti di forza più sottovalutati del titolo è la modalità carriera. Troppo spesso, nei simulatori puri, questa modalità viene relegata a semplice contorno, mentre qui assume un ruolo centrale. La struttura è chiara, ricca di eventi, campionati, obiettivi e percorsi di crescita che spingono il giocatore a migliorarsi costantemente.
La carriera di Project Motor Racing riesce a mantenere vivo l’interesse grazie a una progressione lenta ma soddisfacente. Ogni vittoria appare meritata, ogni traguardo raggiunto comunica la sensazione di aver imparato qualcosa di nuovo. Gli eventi non sono mai banali e spesso impongono condizioni specifiche che variano l’approccio al gameplay.
L’impegno richiesto non è soltanto tecnico ma anche mentale.
Il gioco vuole che si impari a conoscere ogni vettura, a studiare ogni tracciato, a mettere in pratica strategie di gara che cambiano a seconda della categoria, delle condizioni meteo e della durata dell’evento. Questa impronta simulativa rende la carriera interessante, longeva e appagante, proprio perché non si limita a proporre una serie di gare, ma invita a costruire una progressione pilota dopo pilota, gara dopo gara.
La narrazione è minimale, come è giusto che sia in un’opera orientata più all’autenticità sportiva che allo spettacolo. Tuttavia, il modo in cui la carriera è articolata trasmette sempre la sensazione che il percorso del giocatore sia coerente e strutturato.

Un titolo aperto al modding
Un altro elemento che merita attenzione è l’apertura totale del gioco al modding. Sebbene questa caratteristica trovi la sua massima espressione su PC, l’impostazione generale del titolo dimostra chiaramente che gli sviluppatori hanno voluto creare una piattaforma espandibile nel tempo.
La community può aggiungere nuove vetture, piste, livree, modalità e varianti estetiche, rendendo il gioco potenzialmente infinito. Questa filosofia di sviluppo ricorda quella dei grandi simulatori storici, dove gli utenti stessi contribuiscono ad allungare la vita del prodotto e a migliorarne l’offerta contenutistica.
L’approccio al modding non è un semplice extra, ma una componente fondamentale dell’identità di Project Motor Racing.
Questa scelta di apertura permette al progetto di evolversi ben oltre gli aggiornamenti ufficiali, costruendo una base solida per una lunga vita del titolo. È una visione che guarda al futuro e che dimostra grande fiducia nella propria community, un aspetto non sempre scontato nel panorama moderno dei videogiochi.
Un comparto grafico migliorato nel tempo, ma non ancora perfetto
Al suo lancio, Project Motor Racing era stato criticato soprattutto per la sua componente tecnica. Il dettaglio grafico appariva altalenante, alcuni effetti risultavano datati e la pulizia generale dell’immagine non era all’altezza dei migliori concorrenti del genere.
Fortunatamente, gli sviluppatori hanno ascoltato il feedback degli utenti e, aggiornamento dopo aggiornamento, hanno ottenuto miglioramenti evidenti.
Oggi il gioco appare nettamente più pulito, più definito e molto più gradevole da vedere. Le piste sono realizzate con maggiore cura, il lavoro sulle illuminazioni è migliorato e anche la resa delle vetture ha fatto un considerevole passo avanti.
Tuttavia, nonostante i progressi, il comparto grafico rimane una delle aree meno brillanti del prodotto. Non parliamo di problemi gravi o tali da comprometterne il valore, ma semplicemente di un aspetto che non riesce ancora a raggiungere gli standard visivi dei migliori simulatori moderni. Ci sono texture che potrebbero risultare più definite, modellazioni che necessitano di una rifinitura aggiuntiva e alcuni effetti meteo ancora un po’ piatti rispetto alla concorrenza.
Il lavoro svolto rimane comunque encomiabile, soprattutto considerando il salto qualitativo rispetto alla versione iniziale. Si tratta di un percorso in evoluzione, che dà l’impressione di essere tutt’altro che concluso.

Project Motor Racing Recensione – IN CONCLUSIONE
Project Motor Racing è un titolo che ha conosciuto una partenza complicata, ma che ha saputo correggere la rotta con determinazione. Oggi si presenta come un simulatore profondo, impegnativo e ricco di contenuti, pensato esclusivamente per gli appassionati del motorsport più autentico.
Il modello di guida è tra i più severi in circolazione e rappresenta un’esperienza appagante per chi ricerca una fedeltà assoluta alle dinamiche della guida reale.
La carriera single player è lunga, ben costruita e capace di mantenere l’interesse a lungo.
Il supporto al modding apre la strada a un futuro longevo e ricco di possibilità.
Sul fronte tecnico il gioco è migliorato molto, anche se resta spazio per ulteriori rifiniture.
Alla luce di tutto questo, riteniamo che Project Motor Racing meriti un voto di 8 su 10. Un simulatore di grande qualità, non privo di difetti ma chiaramente rivolto a chi cerca un’esperienza rigorosa e realistica. Chi ama davvero la simulazione troverà un titolo ricco, appassionante e costruito con grande cura. Chi invece cerca un racing più immediato e accessibile dovrebbe orientarsi altrove. Ma per il pubblico a cui è destinato, Project Motor Racing rappresenta una scelta solida e difficilmente deludente.
