The Elder Scrolls Online Markarth, disponibile su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One, PC e Google Stadia, rappresenta l’ultimo tassello dell’avventura annuale dell’ammato MMO di Zenimax e Bethesda, nel Cuore oscuro di Skyrim. Da sottolineare come questa esperienza di gioco online oramai ci tenga compagnia da più di 6 anni.

Markarth porta dunque i giocatori ai confini occidentali di Skyrim, nelle terre selvagge del Reach per riunire una banda di alleati improbabili e per affrontare un pericoloso e misterioso signore dei vampiri e il suo antico esercito.

Oltre Markarth, suggestiva ma non particolarmente grande città di pietra, dovremo anche esplorare le Arkthzand Caverns per affrontare nuove missioni, personaggi, sfide ed anche l’impegnativa arena in solitaria Vateshran Hollows. Quest’ultima rappresenta una sfida in single player davvero complessa e che farà felici i fan più “hardcore” della serie senza ombra di dubbio. Rispetto a Stonethorn, si spinge meno sull’acceleratore dell’horror per tornare parzialmente a situazioni più fantasy come le città “naniche” sotterranee sottolineano maggiormente.

Aspettatevi come di consueto nuovi equipaggiamenti e ricompense (soprattutto tantissimi collezionabili come da tradizione) sempre presenti in tutti i DLC di The Elder Scrolls Online ed ovviamente nuovi boss: in Markarth ce ne sono tre, tutti impegnativi ma indubbiamente è quello finale che richiederà maggiore capacità e pazienza per soccombere. E non potrebbe essere così per quello che il momento conclusivo di una (sotto)saga che senza strafare, ha comunque raggiunto l’obiettivo di riportare in auge le ambientazioni del capitolo più amato di sempre della saga.

IN CONCLUSIONE
Il capitolo conclusivo dell’avventura nel cuore oscuro di Skyrim non rivoluziona ovviamente l’MMO di Bethesda ma lo arricchisce di ottimi contenuti qualitativamente ineccepibili. Se avete affrontato i DLC precedenti (ultimo in ordine di tempo Stonethorn), ovviamente non potrete fare a meno di completare questo viaggio nostalgico dedicato all’episodio indubbiamente più amato nella storia di Elder Scrolls.

VOTO: 8