Grande successo per VIGAMUS, il primo Museo del Videogioco in Italia (http://www.facebook.com/VIGAMUSROME) nelle prime due giornate di apertura al pubblico: più di 1.000 visitatori si sono recati a vedere gli oltre 250 pezzi esposti che ripercorrono la storia del Videogioco in 54 anni di storia, dal 1958 al 2012, e le 14 opere d’arte, tra cui 8 ritratti (pezzi unici) rappresentanti i più significativi autori di videogiochi a livello mondiale.
Grazie a un’area interattiva, i numerosi appassionati di gaming che hanno deciso di trascorrere il loro sabato e domenica al Museo hanno potuto provare l’ebbrezza di provare in versione “live” alcuni tra i titoli più autorevoli che hanno fatto la storia del videogioco e, al tempo stesso, di gettare uno sguardo al futuro attraverso le nuove tecnologie e le presentazioni tenute dagli ospiti internazionali presenti all’IVDC – Italian Videogames & Digital Contents Conference – previsto nelle due giornate di inaugurazione del Museo.
Solo per citare alcuni tra gli ospiti di fama nazionale e internazionale presenti al VIGAMUS : Dino Dini (Kick Off, Player Manager, Goal), Martin Hollis (GoldenEye, Perfect Dark), Luisa Bixio (Milestone), Peter Warman (CEO di Newzoo, che presenterà i nuovi dati del mercato videoludico italiano), Riccardo Cangini (Artematica), Daniele Azara (no one team), Giovanni Antonioli Fantini (Vae Victis), Marzio Zanantoni (editore della collana “Ludologica” di Matteo Bittanti, che è intervenuto con un video messaggio), Francesco Alò (NUCT), Fabrizio Tropeano (ItaliaTopGames) Bonaventura Di Bello (storico developer di avventure, ex caporedattore di Zzap! e The Games Machine), Federico Salerno (Games Collection.it), Ivan Paduano (Università Sapienza, Roma) e tanti altri.
