Violenza e videogames, negli Usa sembra proprio non si parli d’altro…

Postato Gen 29 2013 - 12:00am da ITG
Ed è soprattutto la politica ad occuparsene e a rilanciare il presunto connubio tra le stragi degli ultimi anni e la violenza nei videogiochi. Questa volta è il Senatore della Californa Leland Yee, Democratico, a tuonare contro giocatori e videogame. Già nel 2005 Yee aveva accusato l’ESRB, ente che classifica i videogame in base ai contenuti, per i contenuti controversi di GTA: San Andreas; inoltre, si era fatto promotore di una legge che vietasse la vendita di videogiochi “M for Mature” ai minori di 18 anni. La legge fu anche approvata ma nel 2011 la Corte Suprema Americana ne sancì l’incostituzionalità.
Insomma non certo un personaggio nuovo ai videogiocatori, che ora lo stesso Yee vorrebbe estromettere completamente dal dibattito sui videogiochi violenti. Per il Senatore della California i giocatori dovrebbero solo stare zitti, perché assetati della violenza proposta nei videogame. Parole dure e sconvenienti, tanto che lo stesso Yee ha dovuto puntualizzare su Twitter di aver utilizzato non certo le parole migliori e che non voleva criminalizzare i videogiocatori ma l’industria videoludica.
Giorni duri in America per gli amanti dei videogame, ora sotto studio anche per un indagine voluta da Obama sull’impatto dei videogiochi violenti sui giovani. Il dibattito, più che acceso, continua!
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