Ci risiamo. È arrivato il momento dell’anno in cui NBA 2K torna a prendersi il parquet e, puntualmente, torna anche la discussione sulle microtransazioni. Anzi, quest’anno la polemica sembra essere ancora più accesa, al punto che diventa quasi impossibile parlare di NBA 2K27 senza finire inevitabilmente sull’argomento.
E allora partiamo proprio da qui, perché la nostra recensione di NBA 2K27, provato su Playstation 5, arriva con un voto che probabilmente farà discutere: 9 su 10.
Sì, avete letto bene. Non 7, non 7.5, non 8. NBA 2K27 per noi è un gioco da 9. E no, questo non significa che le microtransazioni ci piacciano o che non vediamo i problemi che comportano. Significa semplicemente che, quando si valuta un videogioco, bisogna considerare il prodotto nel suo complesso.
NBA 2K27 IN SUPER PROMOZIONE SU INSTANT GAMING
Le microtransazioni sono invasive? Sì. Ma NBA 2K27 non è solo questo
Partiamo dalla questione più spinosa. Le microtransazioni di NBA 2K27 sono troppo invasive? Sì, lo pensiamo anche noi.
È difficile negare che il sistema possa spingere il giocatore verso l’acquisto di valuta virtuale, soprattutto quando si vuole accelerare la crescita del proprio giocatore e raggiungere più rapidamente determinati livelli.
Ma c’è un elemento che secondo noi va sottolineato e che rischia di perdersi completamente nella discussione: in MyCAREER si può fare tutto anche senza spendere soldi reali.
Il problema è il tempo. Senza acquistare VC la progressione può essere sensibilmente più lenta e richiede maggiore dedizione. Ed è una critica assolutamente legittima. Ma è diverso dal dire che il gioco impedisca di fatto di giocare o che obblighi necessariamente il giocatore a mettere mano al portafoglio.
Bisogna quindi distinguere tra un sistema invasivo e uno che rende impossibile giocare senza pagare. Sono due cose diverse.
E c’è un’altra riflessione che ci sentiamo di fare. Se la critica alle microtransazioni è giusta, allora deve essere una critica applicata al mondo dei videogiochi in maniera coerente. Non si può trasformare NBA 2K nell’unico bersaglio ogni anno mentre sistemi analoghi presenti in altri titoli vengono considerati quasi come una caratteristica inevitabile del mercato moderno.
Per noi le microtransazioni sono un difetto di NBA 2K27. Sono invasive e avremmo preferito un sistema di progressione più equilibrato. Ma sono un difetto del gioco, non l’intero gioco.
Il basket giocato è ancora una bomba… anzi meglio!
Ed è proprio qui che, secondo noi, NBA 2K27 cambia completamente prospettiva.
Perché una volta entrati sul parquet, NBA 2K27 è la solita bomba.
Il gameplay è stato ulteriormente affinato e la sensazione generale è quella di un’esperienza ancora più fisica, reattiva e soddisfacente. Ogni contatto sembra avere un peso maggiore e gli scontri sotto canestro restituiscono una sensazione di fisicità che rende le azioni molto più coinvolgenti.
Non siamo davanti a una rivoluzione totale del gameplay, e probabilmente nessuno se la aspettava. Ma il lavoro di rifinitura svolto da 2K si sente.
NBA 2K27 è più reattivo, più fisico e soprattutto più convincente nelle situazioni difensive.

La difesa fa un importante passo avanti
Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente è proprio quello relativo alla difesa.
Gli interventi difensivi risultano più leggibili e restituiscono una sensazione di maggiore controllo. La fisicità degli scontri contribuisce inoltre a rendere meno “telefonate” alcune situazioni che in passato potevano apparire troppo automatiche.
Il risultato è un sistema di gioco che premia maggiormente il tempismo e la capacità di leggere quello che sta accadendo sul parquet.
Ed è esattamente ciò che ci aspettiamo da una simulazione sportiva: non necessariamente una rivoluzione ogni dodici mesi, ma piccoli miglioramenti che, sommati, rendono l’esperienza complessiva migliore.
Graficamente è ancora di più uno spettacolo
Se c’è un settore nel quale NBA 2K continua a dettare legge, è quello audiovisivo.
NBA 2K27 è ancora una volta uno spettacolo. Modelli dei giocatori, animazioni, palazzetti, pubblico, illuminazione, atmosfera delle partite e presentazione generale contribuiscono a creare quella sensazione di essere davvero dentro una partita NBA.
È uno di quei giochi nei quali, soprattutto durante alcune sequenze, diventa quasi difficile distinguere immediatamente ciò che stiamo guardando da una vera trasmissione televisiva.
Ed è un risultato che 2K riesce a mantenere anno dopo anno.
Una quantità di contenuti che sembra non finire mai
Un altro elemento che continua a impressionare è la mole di contenuti.
NBA 2K27 non è semplicemente un gioco nel quale si possono disputare partite di basket. L’offerta è enorme e, ancora una volta, sembra addirittura aumentata rispetto alle precedenti edizioni.
MyCAREER, MyTEAM, modalità dedicate alla stagione NBA, esperienze online e una quantità enorme di attività fanno sì che ci sia sempre qualcosa da fare.
Ed è proprio questo uno dei motivi per cui riteniamo difficile giudicare NBA 2K27 esclusivamente attraverso il prisma delle microtransazioni.
Il gioco offre una quantità di contenuti impressionante e riesce a soddisfare sia chi vuole semplicemente scendere in campo sia chi vuole costruire una carriera, dedicarsi alla propria squadra o passare centinaia di ore nelle modalità online.

NBA 2K27 merita 9: e il 10 resta lì, a un passo
Arriviamo quindi al voto.
Per noi NBA 2K27 è da 9 su 10.
Non gli diamo 10 proprio perché le microtransazioni rappresentano un elemento che non possiamo ignorare. Avremmo voluto una progressione più generosa e meno orientata a spingere il giocatore verso la valuta virtuale.
Ma non possiamo nemmeno far finta che tutto il resto non esista.
Quando scendiamo sul parquet troviamo un gameplay ancora più fisico e reattivo, una difesa migliorata, una realizzazione tecnica di primissimo livello e una quantità di contenuti impressionante.
Le microtransazioni abbassano il voto. Non cancellano il gioco.
E se Small Axe Studios stesse preparando un gioco di calcio?
Chiudiamo con una speranza, perché NBA 2K27 ci ha fatto pensare anche a un’altra possibilità.
2K ha aperto Small Axe Studios, un nuovo studio che inevitabilmente ha attirato l’attenzione di chi segue il mondo degli sportivi.
E allora perché non sognare?
Se Small Axe Studios stesse lavorando a un gioco di calcio con la stessa cura che 2K mette nella propria simulazione cestistica, potremmo finalmente avere un nuovo grande protagonista nel mondo del calcio virtuale.
Immaginate un titolo calcistico con un gameplay profondo, una modalità carriera ricca, una componente online importante e una quantità di contenuti paragonabile a quella di NBA 2K.
Non sappiamo se accadrà. Al momento è solamente una speranza. Ma sarebbe sicuramente interessante vedere 2K provare a entrare seriamente anche nel mondo del calcio.

NBA 2K27 Recensione – IN CONCLUSIONE
NBA 2K27 non è perfetto e non vuole nemmeno esserlo. Le microtransazioni continuano a rappresentare il principale punto debole dell’esperienza e riteniamo che 2K dovrebbe lavorare per renderle molto meno invasive.
Ma ridurre NBA 2K27 esclusivamente a questo aspetto significherebbe, a nostro giudizio, perdere di vista tutto ciò che il gioco fa bene.
Il gameplay è ancora più fisico e reattivo, la difesa è migliorata, il comparto audiovisivo è semplicemente spettacolare e la quantità di contenuti è enorme.
Per questo il nostro voto è 9/10.
Non è un 10. Ma è comunque una valutazione che, considerando il prodotto nel suo complesso, riteniamo pienamente meritata.
NBA 2K27 è ancora una volta una bomba. E noi preferiamo dirlo, anche andando controcorrente.
NBA 2K27 Recensione – VOTO: 9
Trasparenza editoriale: Questo contenuto potrebbe includere link affiliati dai quali ItaliaTopGames potrebbe ricevere una commissione. Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, Leggi l'informativa completa sulla trasparenza
