Call of Duty WWII – La Recensione

Postato Nov 15 2017 - 4:47pm da ITG

Dopo aver esplorato nel futuro più o meno prossimo, la serie di Call of Duty torna alle sue origini. Basta fantascienza, basta similitudini con la realtà. Si torna dove tutto ha avuto inizio per il successo di una delle saghe più vendute nella storia dei videogiochi. Ciò non significa però che non mancano novità rispetto ai precedenti capitoli in un mix di tradizione – innovazione che anticipando le conclusioni. ci ha pienamente convinto.

Nello story mode di Call of Duty WWII (qui tutte le recensioni italiane), vestiremo i panni di Ronald “Red” Daniels, uno dei protagonisti del famoso D-Day: lo sbarco in Normandia. Da lì si dipana una storia molto classica con riferimenti sia videoludici che filmici di notevole spessore che nell’insieme rasentano l’eccellenza nell’insieme con picchi qualitativi anche più elevati ma pure con qualche calo vistoso.

Call of Duty WII si dimostra un first person shooter molto convincente con un level design capace di qualche sfumature stealth, quick time events piacevolmente originali, situazioni molto intricate senza dimenticare un arsenale d’armi veramente impressionante a cominciare dal lanciafiamme che fa veramente un gran figura.

Il tasso di sfida si è decisamente elevato anche per una variazione importante: il ritorno ai medikit per curarsi, elemento che ci sentiamo di lodare in modo entusiastico per dinamiche di gioco molto più scorrevoli rispetto alle ultime edizioni. Le sette ore passate in compagnie dello story mode ci hanno ampiamente soddisfatto tanto da sperare che Activision e Sledgehammer magari realizzino anche qualche DLC per il single player.

Conclusasi la vicenda del soldato Daniels, siamo dunque passati al multiplayer dove invece la “restaurazione” dei medikit non è avvenuta ma la riteniamo una mossa giusta vista la notevole differenza delle dinamiche interattive. Le novità però non mancano a cominciare dal Quartier Generale, un hub “social” in cui convergono tutte le modalità multiplayer e che si ispira in modo piuttosto evidente all’altro FPS di Activision, Destiny.

Ad una nuova esperienza Zombie qui “arricchita” dall’aggettivazione “Nazi”, COD WII propone la novità War che prevede, oltre ad una componente strategica non indifferente, una progressione di obiettivi con un filo narrativo apprezzabilissimo a cui si sommano i classici Death Match, Capture The Flag, Dominio e Postazione. Altra novità una sorta di rugby armi in mano chiamato Gridiron che comunque non ci ha particolarmente entusiasmato.

Gli ultimi paragrafi come nostro solito prima delle conclusioni riguardano le considerazioni tecniche. Abbiamo avuto modo di provare COD WII sia su PC che su Playstation 4. Ovviamente con un hardware di fascia medio-alta, il gioco si lascia apprezzare maggiormente su computer ma si difende molto bene anche su PS4 ovviamente con i limiti imposti dalla versione normale della console di casa Sony.

Detto questo COD WII può vantare una realizzazione tecnica veramente straordinaria. Non c’è alcun difetto particolare da segnalare se non qualche ambientazione forse un po’ povera di dettagli ma per il resto gli effetti luce, le animazioni la qualità dei volti dei protagonisti, gli effetti speciali per esplosioni, fuoco e quant’altro garantisce veramente uno spettacolo audiovisivo molto elevato.

Standing ovation per la colonna sonora orchestrale di elevatissimo valore mentre il doppiaggio in italiano, pur presentando qualche calo qualitativo in taluni frangenti, è di elevatissimo valore.

IN CONCLUSIONE
Il ritorno alle origini di Call of Duty WWII può dirsi perfettamente riuscito. Sledgehammer ha confezionato un pacchetto di contenuto dal valore elevatissimo sia per chi ama il single player che il gioco online, garantendo un perfetto mix di tradizione ed innovazione. Un videogame da consigliare senza esitazioni a chi ama da sempre la serie ed anche a chi non aveva visto di buon occhio il suo spostamento temporale nel futuro. Gli “haters” della serie invece si mantengano a debita distanza visto che COD WWII indubbiamente rimane fedelmente ancorato alle caratteristiche principali di una delle serie più vendute nella storia dei videogiochi.

VOTO: 9

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