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GTA 6 vuole rendere Vice City un mondo molto più credibile e reattivo rispetto al passato. E questo significa anche cambiare una delle abitudini più assurde dei precedenti capitoli della serie: girare tranquillamente per strada con un’arma in mano senza che nessuno sembri preoccuparsene.

La novità è stata spiegata direttamente da Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North e responsabile dello sviluppo di Grand Theft Auto VI, durante un’intervista con TGG. La sua spiegazione dice molto sull’approccio scelto da Rockstar per il nuovo capitolo.

In GTA 6 gli NPC non faranno più finta di niente

In GTA 5 era perfettamente normale estrarre praticamente dal nulla un fucile a pompa, un lanciarazzi o un’altra arma pesante in mezzo alla strada e continuare a camminare come se niente fosse. Gli NPC potevano reagire a determinati eventi, ma non esisteva una vera conseguenza comportamentale legata al semplice fatto di mostrare un’arma.

In GTA 6 la situazione sarà molto diversa.

Nelson ha spiegato che l’approccio utilizzato in GTA 5 non è più compatibile con il livello di realismo e di sofisticazione comportamentale raggiunto dal nuovo gioco. Secondo il dirigente di Rockstar, se un personaggio estrae improvvisamente un fucile davanti alle persone, gli NPC devono avere una reazione coerente con quello che stanno vedendo.

Ed è proprio questa la parte potenzialmente più interessante della novità: non si tratta semplicemente di una limitazione imposta al giocatore, ma di un cambiamento nel modo in cui il mondo di GTA 6 reagisce alle azioni del giocatore.

Puoi avere le armi con te, ma dovrai fare attenzione a come le trasporti

Rockstar non ha eliminato la possibilità di portare con sé diverse armi. Il sistema è stato però reso più coerente con ciò che il personaggio sta effettivamente trasportando.

Jason e Lucia potranno avere due pistole nascoste senza attirare particolari attenzioni. Sarà inoltre possibile trasportare fino a due armi lunghe, ma con una differenza importante: non potranno semplicemente sparire nell’inventario.

Una delle armi potrà essere trasportata sulla schiena, mentre l’altra dovrà essere visibile nella mano secondaria. E qui entrerà in gioco il nuovo comportamento degli NPC.

Se hai semplicemente un’arma lunga sulla schiena, la situazione sarà generalmente tranquilla. Se invece la stai impugnando, gli abitanti di Vice City reagiranno. Potrebbero allontanarsi dal personaggio e, in determinate situazioni, anche le forze dell’ordine potrebbero intervenire.

Rockstar vuole un mondo che reagisca davvero a quello che fai

Questa modifica apparentemente piccola racconta in realtà molto della filosofia alla base di GTA 6.

Rockstar sembra voler ridurre sempre di più quella separazione tra le meccaniche del gioco e il comportamento del mondo che era evidente nei vecchi capitoli. In GTA 5 potevi comportarti in maniera completamente assurda davanti a una folla e, in moltissime situazioni, gli NPC continuavano semplicemente con le loro attività.

Nel nuovo capitolo, invece, la popolazione sarà progettata per essere più sfaccettata e reattiva. Non sarà quindi soltanto importante quello che Jason o Lucia fanno, ma anche il modo in cui lo fanno e ciò che stanno mostrando agli altri personaggi.

È un approccio che ricorda per certi versi quanto già visto in Red Dead Redemption 2, dove il comportamento del protagonista e il suo rapporto con il mondo circostante avevano conseguenze molto più evidenti.

GTA 6 vuole farci dimenticare di essere dentro un videogioco

La vera notizia, quindi, non è che Rockstar abbia deciso di rendere più scomodo il trasporto delle armi.

Il punto è che GTA 6 sembra voler portare la simulazione del mondo di gioco a un livello superiore. Se impugni un fucile in mezzo a una strada affollata, le persone devono accorgersene. Se lo tieni sulla schiena, la situazione cambia. Se hai una pistola nascosta, nessuno dovrebbe avere motivo di reagire.

Sono piccole differenze, ma messe tutte insieme possono rendere Vice City molto più credibile e imprevedibile.

E considerando la quantità di nuovi dettagli emersi nelle ultime settimane sul comportamento degli NPC, sul sistema delle armi e sulle interazioni con il mondo, questa potrebbe essere soltanto una delle tante situazioni in cui GTA 6 farà reagire il mondo alle nostre azioni in maniera molto più naturale rispetto a GTA 5.




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