A Plague Tale: Innocence – La Recensione

Postato Mag 15 2019 - 8:40am da ITG
A Plague Tale: Innocence

Nonostante la loro storia sia lunga quasi 17 anni, fino ad oggi il team di sviluppo francese, di Bordeaux per l’esattezza, Asobo era rimasto particolarmente nell’ombra con produzioni e collaborazioni che non avevano mai permesso al team di spiccare il volo. Probabilmente A Plague Tale: Innocence, già disponibile su Playstation 4, Xbox One (la versione da noi testata) e PC grazie alla produzione di Focus Home Interactive e la distribuzione per l’Italia di Halifax, sarà il titolo della consacrazione e di un futuro molto più roseo.

A Plague Tale: Innocence (qui tutti i voti e le recensioni italiane) rappresenta davvero un quasi unicum nel panorama videoludico degli ultimi anni. In primis perchè difficilmente avevamo visto un team dalle dimensioni non particolarmente mastodontiche, realizzare internamente un motore grafico multipiattaforma di così pregevole fattura. Non nascondiamoci dietro un dito: spesso le produzioni indie hanno ottime idee ed intuizioni ma poi anche l’occhio vuole la sua parte e spesso ci si trova di fronte a prodotti non particolarmente belli da vedere.

A Plague Tale: Innocence invece sia sul fronte tecnico in senso stretto che dal punto di vista estetico è un titolo assolutamente degno della tripla A. Non sappiamo bene come siano riusciti nell’impresa ma non si può che lodare il lavoro svolto dai programmatori, capaci veramente di offrire una produzione che avremmo potuto pensare fosse di provenienza di un publisher multinazionale.

E visto che abbiamo parlato di grafica, veniamo anche allo splendido sonoro. Olivier Deriviere (Obscure, Alone in the Dark, Vampyr) ha realizzato una colonna sonora straordinariamente struggente e sempre in perfetta empatia con quanto accade su schermo. Assente la localizzazione completa in italiano, vi consigliamo di sentire i dialoghi in francese (quelli originali), sostanzialmente migliori di quelli interpretati in inglese. In entrambi i casi sono comunque disponibili i sottotitoli nella nostra lingua.

Veniamo poi all’aspetto relativamente meno convincente di A Plague Tale: Innocence che è il gameplay. Sia chiaro, anche da questo punto di vista siamo di fronte ad un buon prodotto, grazie ad un piacevole mix di azione stealth e momenti più tipicamente puzzle ma in alcune situazioni, il level design ci è sembrato forse eccessivamente “scolastico” per così dire anche se intervallato da buoni spunti a volte pure molto originali. Anche la curva di difficoltà lascia un po’ perplessi visto che nella prima metà, davvero tutto è molto semplice mentre nella parte conclusiva in talune situazioni la sfida si fa in alcuni punti quasi snervante.

Comunque è particolarmente chiaro che Asobo Studio volesse in prima battuta raccontare una storia in modo interattivo.  Un’emozionante storia di avventura e legame fraterno, ambientato in uno dei momenti più bui della storia dell’uomo, la Guerra dei 100 anni che ha coinvolto Francia e Inghilterra tra il 1300 ed il 1400. La giovane Amicia e suo fratello Hugo, sono in fuga dalla Peste Nera, da orde di ratti, dall’Inquisizione e tutto ciò che ne consegue. Non possiamo purtroppo dirvi molto di più per evitarvi qualsiasi tipo di spoiler ma se affermiamo che il titolo non ha troppo da invidiare a livello emozionale e di colpi di scena ad un titolo quale The Last of Us, potete facilmente capire che lo stiamo davvero ricoprendo di lodi…

IN CONCLUSIONE
A Plague Tale: Innocence come ampiamente scritto nei precedenti paragrafi, è la bellissima eccezione del mercato videoludico degli ultimi anni. Stravolgendo tutte le dinamiche produttive e dei trend, la produzione francese firmata da Asobo Studio, stupisce davvero sotto ogni punto di vista e non possiamo che consigliarla senza esitazioni a tutti gli amanti dei videogiochi in genere ed in particolare per chi ama emozionarsi con una bellissima storia ricca di emozioni forti. Davvero da non perdere!

VOTO: 9

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